10/21/13

lunedì, ottobre 21, 2013

LA MANOVRA


Tasse che spariscono e ricompaiono col nome cambiato e l’importo aumentato, levate di scudi di questa o quella componente di una società cristallizzata e ripiegata su se stessa, insomma…
Sprofonda Italia
Il governo NapoLetta sforma la sua manovra economica, finge che sia una svolta, un grande cambiamento. I giornalisti pronti si accodano (con poche lodevoli e residue eccezioni) e si sdraiano, accendendo i loro megafoni sempre meno efficaci per propagandare il verbo della cricca. Passa qualche ora e le reazioni alla propaganda non sono quelle attese: si ribellano gli industriali, perfino i sindacati borbottano e sembrano alzare la testa, l’Italia e l’Italietta entrano in lieve agitazione (tranquilli, è lieve!). Aumenta la preoccupazione e calano ancora i consumi perché ci si prepara al peggio, perfino chi ha i soldi preferisce non spendere, non si sa mai.
Ci si indigna per le tasse che tornano col nome cambiato e l’importo aumentato, per le spese folli della Difesa, mica solo per gli F35, che da sole fanno una manovra economica.