09/22/13

domenica, settembre 22, 2013

I DANNI DELLA MEDIOCRITA’


Passeggiando per la città è facile compilare un catalogo dei danni dell’incapacità e della presunzione di chi comanda. Sempre più giù, verso il fondo e oltre…
Non di sole clientele…
…. vive una città. Di solito non producono danni immediati, lacerano un po’ per volta la trama delle relazioni, allontanano quelli che non ci stanno, rendono viscide le decisioni e ammazzano la prospettiva. La città muore, si desertifica, perde qualunque prospettiva fino ad accorgersi che non c’è un progetto, una speranza.
A questo pensavo sabato scorso, a spasso per la città con Gianfranco, Dida e mia moglie. Davanti alla residenza universitaria di Villa Claretta - poco meno di 500 posti letto in una bella struttura realizzata su un lotto acquisito dal Comune, insieme alla villa omonima, quando ero ancora sindaco -, osservavamo il deserto che circondava il tutto provando anche un po’ di compassione per gli studenti ai quali era toccata in sorte (che sfiga!) la location di Grugliasco invece che quelle, più appetite, in centro a Torino.
Chissà quanti di loro si saranno chiesti come mai sono finiti proprio lì, in questo immobile funzionale però collocato nell’estrema periferia, in un villaggio dove per i giovani non c’è nulla, proprio nulla se non serrande abbassate la sera ed echi di liscio nei prefestivi d’estate!