08/25/13

domenica, agosto 25, 2013

CERVELLI IN VACANZA


Una giornata di fine vacanza, in spiaggia...
Suocere e nuore
Spiaggia fitta fitta di ombrelloni e lettini. Bagnino belloccio e talmente dedito alla contemplazione della sua persona da dimenticarsi di dove si trova e di cosa deve fare (siamo in linea coi tempi). Immigrati di varie sfumature vendono le merci più curiose, i più scafati ostentano relazioni amichevoli con alcuni dei bagnanti che sono lì da più tempo e che, in passato, hanno comprato qualcosa da loro. Molti sono giovanissimi, alcuni dei bambini appena un po' cresciutelli, ma la cosa non desta scalpore: per il diritto all'infanzia bisogna essere nati nella famiglia giusta, nel posto giusto, mica è cosa per tutti.
Zero bikini leopardati, nessun pitoneggiare, sguaiataggine quasi del tutto assente, nessuno che strilla al cellulare, giusto un po' di tum tum da Buddha bar al gabbiotto della spiaggia... insomma un miracolo italiano.
Signore e signori conversano amabilmente e con civiltà, perfino i bambini sembrano più educati del solito e hanno ridotto i capricci al minimo sindacale. Una signora già un po' avanti negli anni sfoglia distrattamente un giornale di gossip e dice alla nuora che unge i bimbi di crema:
A me tutta 'sta storia di Berlusconi sembra una persecuzione bella buona. Con tutti soldi che pagano di tasse le sue imprese che bisogno avrebbe di fare il furbo?”.
La nuora non smette di incremare i bambini, ma si vede che improvvisamente vorrebbe essere da un'altra parte.