08/10/13

sabato, agosto 10, 2013

LA DATA E LE REGOLE


Prosegue con continui colpi di scena la telenovela sul prossimo congresso del PD
Trucchetto scherzetto
In pochi avrebbero previsto una manfrina sul congresso PD come quella a cui stiamo assistendo in questi tempi grami: non riesco a ricordare in quale film c’è quella scena in cui tutti si muovono in sincrono e rasenti il muro perché ciascuno dei personaggi pensa che, se solo si distrarrà, uno degli altri gli farà qualcosa di terribile. O anche qualcuna delle scene più esilaranti in cui evasi fuggono incatenati, perciò costretti a dipendere tutti l’uno dall’altro, ben consapevoli che diversamente sarebbero finiti.
Qualcosa di simile anima il gruppo dirigente del PD: incatenati l’uno all’altro, timorosi di essere trascinati a fondo dai soci di avventura eppure incapaci di fare qualcosa per liberarsi, magari perfino concedendo qualcosa agli altri.  Così il timore dello sgambetto del  “compagno” o dell’”amico” paralizza la dignità, annulla il coraggio e induce i più a cercare il riparo sotto “l’interesse del partito”, concetto tardo bolscevico che di guai ne ha già prodotti non pochi.