07/23/13

martedì, luglio 23, 2013

L’ESTATE DELL’ATTESA


Stiamo aspettando che succeda qualcosa, che arrivi qualcuno, che un pensiero generi azione, che il paese cambi…, ma non succede un tubo!
La scintilla
Quest’estate è davvero particolare: si è fatta attendere  a lungo e adesso incombe, tanto che già ce ne lamentiamo per l’umidità, le temperature, i piovaschi improvvisi di sapore tropicale, il copioso sudare fino allo stremo delle forze. Si diventa aggressivi, impazienti, vogliosi di vacanze, tanto più vogliosi quanto più diminuisce la possibilità di andarci per davvero, al mare o ai monti. Come, in verità, succede per tutte le estati.
Infatti non è il clima la particolarità dell’estate 2013, essa sta nell’attesa che una scintilla o un evento qualunque arrivino a liberare il paese (e ciascuno di noi con lui) da questa cappa immobile, ogni giorno più tossica e foriera di future sciagure, perché siamo tutti consapevoli dell’inarrestabile declino, della depressione non solo economica, dello sconforto che ha avviluppato tutto il paese, dell’inadeguatezza delle classi dirigenti, aggrappate ai loro salvagenti e incuranti della gente che affoga.