09/23/11

venerdì, settembre 23, 2011

I COSTUMI DELLA POLITICA


Fra un incontro e una polemica, fra una promessa e un tradimento, un impegno e il suo contrario si consumano amicizie, conoscenze e intelligenze.
Dentro la sede… niente!

rosaed2 Uno degli elementi che da sempre stanno alla base dell’attività politica, sociale, associativa è dato dagli incontri. Persone, rappresentanti di gruppi, movimenti, associazioni, si incontrano per discutere, studiarsi, cercare dei punti di intesa o costruire scuse e occasioni per giustificare fratture e contrasti che diventeranno, magari, oggetto di “battaglie”, personali, politiche, associative…
Nella prima repubblica gli incontri politici servivano a regolare questioni fra partiti diversi o fra correnti dello stesso partito, a concordare alleanze, a decidere che fare di fronte al tema in discussione, a costruire idee e progetti che avrebbero poi dato luogo a programmi politici in larga parte orientati da una visione del mondo comune. Elaborata anche durante gli incontri.
Insomma, un rito in cui i grandi mostravano i muscoli ai piccoli: lo facevano con la forza dei numeri e, qualche volta, delle idee e della capacità di metterle in pratica. L’obiettivo era comporre, mettere insieme, ovviamente ciascuno cercava le migliori condizioni per spendere al massimo il suo consenso, vero o millantato.
Il linguaggio della politica durante la prima repubblica era militare: “combattere battaglie politiche”, “accerchiare l’avversario”, “andare all’offensiva”…