09/11/11

domenica, settembre 11, 2011

TUTTI A SCUOLA, MA DOV’E’ FINITA?


12 settembre: si comincia. Sorprese amare, disinteresse e zero aspettative. La scuola è affondata.
Sopra il banco… niente!

scuola-antica Ci siamo. L’estate delle manovre multitasking, della P4, dell’opposizione che non c’è e delle barzellette sulle suore, è archiviata. Con l’apertura delle poche fabbriche rimaste e degli uffici un’avvisaglia dell’autunno l’avevamo già avuta. Adesso è definitivo: le vacanze sono finite, si torna a scuola.
Organici degli insegnanti e del personale tagliati ancora, classi numerose specialmente le prime. Invitabile conseguenza: aumento del numero dei bocciati alla fine dell’anno, cosa che procurerà certamente un orgasmo alla ministra Gelmini (la scuola più severa!), ma che è un bel danno alle persone e alla società tutta.
C’è ancora chi sostiene che non c’è relazione fra bocciature e numero di allievi per classe, basta entrare in una scuola superiore a carattere tecnico per accorgersi che le cose sono in relazione eccome: se non riesci a seguire individualmente gli studenti in difficoltà, come possono sperare in un recupero e nel successo scolastico? Saranno loro stessi a  chiamarsi fuori non appena verranno fatti bersaglio della raffica di insufficienze, di solito verso novembre/dicembre. Che poi gli insegnanti che hanno classi con pochi allievi si mettano per questo al lavoro per recuperarne il più possibile… beh, non c’è automatismo. Dovrebbe essere la dirigenza scolastica a intervenire perché tutti facciano il loro dovere e occuparsi di migliorare la qualità delle prestazioni dei docenti, magari in spazi confortevoli, puliti ed attrezzati, sennò a che serve?