09/03/10

venerdì, settembre 03, 2010

LA SCUOLA E LA GELMINI: CHE C'ENTRANO?


Le balle spaziali della ministra e il silenzio imbarazzato di partiti e sindacati
Apre la scuola. Nelle superiori gli studenti con debiti transitano abbronzati nei corridoi a caccia dell'insegnante che li interrogherà per certificare che, anche d'estate, non hanno fatto nulla. I più piccoli si godono gli ultimi giorni di vacanza, alcuni di loro curvi sui libri delle vacanze insieme ai nonni, nell'inutile tentativo di smaltire le quantità di compiti rimasti nel dimenticatoio per tutta l'estate.

La Gelmini, reduce dal grembiulino dell'anno scorso (ricordate?), quest'anno propone un'altra ovvietà: la frequenza minima a scuola. Se davvero volesse combattere i diplomifici, basterebbe che mandasse commissioni esterne a esaminare gli allievi alla fine di ogni anno di corso. Ma tanto fa lo stesso, tra poco si parlerà d'altro e sarà tutto dimenticato.
Intanto i partiti parlano di candidature alle primarie, di legge elettorale, di contrapposizioni, di cose strane, tra queste il distacco fra la il mondo della politica e la società. Tesori!