01/21/09

mercoledì, gennaio 21, 2009

Api uccise dai pesticidi.


  

Bastano due minuti: un'ape beve le gocce d’acqua essudate da piante di mais trattate con i nuovi potenti insetticidi neonicotinoidi, e nel giro di soli due minuti cade a terra morta. Queste le ultime scoperte degli scienziati sul rapporto tra pesticidi utilizzati in agricoltura e la crescente moria delle api che ha colpito il nostro Paese.
Se ne parlerà al congresso degli apicoltori italiani, in programma da oggi fino a lunedì 26 gennaio a Sorrento. Lo scrive il “Corriere della Sera” in un articolo che disegna scenari inquietanti anche per quanto riguarda l’uomo e i potenziali effetti dei pesticidi. 

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La nota sul Consiglio regionale.


Anteprima

di Patrizio Brusasco

 

L'ultima seduta del Consiglio regionale piemontese è stata surriscaldata dalla dichiarazioni che giungevano da Bruxelles della presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso sul drammatico, se non tragico, caso della sfortunata Eluana Englaro (la ragazza che è tenuta in vita in stato vegetativo da quasi due decadi).

L'intera giornata consiliare è stata letteralmente fagocitata da questa complicatissima situazione che ha colpito il cuore e l'interesse di tutti gli italiani, innescando tutta una serie di varie posizioni nel mondo politico e nell'opinione pubblica.

Ma cosa è successo all'interno della nostra istituzione regionale? Mercedes Bresso, che si era già dichiarata favorevole ad accettare presso una struttura sanitaria regionale Eluana Englaro, è tornata sull'argomento da Bruxelles ribadendo che, nell'eventualità che qualcuno lo chiedesse, la Regione Piemonte sarebbe disponibile ad accettare il trasferimento della povera Eluana in un ospedale piemontese per la sospensione delle cure che la tengono tuttora in vita.

A questa dichiarazione ("A noi non è stato chiesto niente e non ci offriamo, però se ci viene richiesto per noi non ci sono problemi. Se ce lo chiedono, noi siamo disposti. Ovviamente in strutture pubbliche perché quelle private sono sotto scacco del ministro") ha fatto seguito un acceso dibattito consiliare, che ha portato a diverse posizioni, talora antitetiche: dall'Italia dei Valori che ha parlato di "gesto di responsabilità" da parte della presidente della Regione Piemonte, ad An che ha definito la proposta come"immorale e irrispettosa"; dall'ala cattolica del Pd (gli ex diellini- La Margherita), che ritiene più ragionevole non decidere, al Prc che dà il massimo sostegno alla Bresso; e ancora dal Pdci, che si è definito orgoglioso del coraggio della presidente regionale, alla Lega che ha definito la Bresso "insensibile verso la tutela della vita"; per Fi - Pdl, invece, la Bresso farebbe già campagna elettorale.

La posizione della Curia è infine inequivocabile: per il cardinale Poletto, togliere cibo e acqua alla ragazza è vera e propria eutanasia.

Una dichiarazione, quella rilasciata da Mercedes Bresso, che fa e farà discutere non solo i politici dell'aula consiliare ma l'intera popolazione piemontese... non vi è alcun dubbio!

 

Eluana e la Regione Piemonte.



di Mariano Turigliatto

“Adesso c'è una speranza non solo per Eluana, ma anche per tutti quelli che, come noi, si sono trovati scoperti davanti all'intransigenza della medicina e alla limitatezza della politica”
. Con queste parole, Beppino Englaro, papà di Eluana, ha commentato l’affermazione di ieri della presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso: “Se me lo chiedono, accoglierò Eluana”.
Credo che nelle parole di Beppino Englaro ci siano tutta la sofferenza e tutta la dignità che derivano da una vicenda tanto straziante e lunga. E credo che la dichiarazione della presidente Bresso sia un esempio, anche di coraggio, in anni in cui la politica mostra troppi limiti ed è spesso incapace di guardare avanti. La sanità pubblica piemontese può aiutare un padre a ottenere il rispetto di diritti che finora sono stati calpestati.