10/01/08

mercoledì, ottobre 01, 2008

La mattanza delle balene.


di Dida Neirotti


Se siete deboli di stomaco... non guardate!
Il link sottostante si riferisce a un episodio di crudeltà infinita e gratuita, indegno di un paese civile e relativo agli animali.
Voglio subito prevenire l'obiezione che ci sono problemi ben più importanti, che bisogna occuparsi degli esseri umani, eccetera. Tuttavia, la civiltà di un popolo si manifesta in tutti gli aspetti della vita mentre la crudeltà, comunque esercitata, è sempre da condannare e da combattere.
La mattanza delle balene si ripete ogni anno nelle isole Far Oer, nella civilissima Europa. Martellate con violenza, dopo essere state attirate con l’inganno nelle baie dalla superiore astuzia umana, le balene muoiono agonizzanti, arenate e spiaggiate senza possibilità di fuga. E il mare si tinge di rosso sangue.

 

GUARDA LE FOTO DELLE BALENE
Attenzione: le immagini sono sconsigliate ai minori
                     e a chi è facilmente impressionabile.

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La Nota sul Consiglio Regionale.


Anteprima

di Patrizio Brusasco

 

Nell'ultima seduta del Consiglio regionale del Piemonte è stata approvata la nuova legge sui distretti agroalimentari, che va a integrare e migliorare quella preesistente.

Ma cosa sono i così detti "distretti alimentari"? In pratica sono sistemi produttivi territoriali, consolidati intorno  a uno o più prodotti di riferimento, caratterizzanti e di significativa valenza economica, e che comprendono produzioni certificate o di prossimo riconoscimento in base alla normativa europea. Inoltre, si devono caratterizzare per l'integrazione di filiera, l'interdipendenza tra imprese agricole, aziende di trasformazione e commercializzazione, e l'indotto di carattere turistico-culturale.

Peraltro il distretto può essere costituito da aree non necessariamente contigue dal punto di vista geografico, anche a carattere interregionale, a patto che sussistano correlazioni economico-culturali, così come lo stesso territorio può appartenere a più distretti. Il ruolo di capofila e di iniziativa nell'individuazione dei nuovi distretti spetta alle Province, le cui proposte dovranno ricevere l'approvazione della Giunta regionale.

"Con questa nuova legge - ha dichiarato l'assessore regionale all'Agricoltura Mino Taricco - abbiamo voluto introdurre un diverso modo di fare sistema sul territorio e una diversa modalità per la sua gestione, potremmo dire un nuovo approccio culturale, che non si limiti a distribuire risorse, ma punti a integrare gli attori della filiera - dalla produzione alla commercializzazione e alla promozione - a coordinare le iniziative, a favorire la partecipazione di tutte le forze sociali ed economiche per uno sviluppo del territorio nel suo complesso. La normativa - ha concluso Taricco - mira anche a regolare in maniera coerente settori sinora frammentati e, nello stesso tempo, a prevedere elementi di flessibilità che consentano un costante adeguamento al mercato; questo nuovo modello organizzativo e progettuale, che è in linea con gli orientamenti nazionali e comunitari, crediamo possa costituire un fattore importante di crescita, di sviluppo sostenibile, un motore per la competitività dei nostri territori".

La validitità del nuovo articolato legislativo è emersa dalla sua approvazione nel corso di una sola seduta consiliare, con la convergenza di maggioranza e opposizione.

 

 ELENCO DISTRETTI AGROALIMENTARI

  • Distretto dei Fiori (province di Biella, Novara e Verbano-Cusio-Ossola)
  • Distretti dei Vini ( Langhe Roero Monferrato per il Piemonte Sud; Canavese, Coste della Sesia e Colline Novaresi per il Piemonte Nord)
  • Distretto del Riso (province di Vercelli, Alessandria, Biella e Novara)
  • Distretto del Settore Orticolo (provincia di Alessandria)
  • Costituendo Distretto della Frutta fresca (capofila Cuneo ed esteso alla altre province frutticole)