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FEDE, SALUTE & PROPAGANDA

Nel ridente comune di La Loggia  (TO), a elezioni finite, il parroco ha deciso di sospendere la catechista per eccesso di propaganda elettorale. Meno male che certe cose succedono solo lì...
Dunque, riferiscono i giornali (leggi), che il parroco di La Loggia avrebbe invitato una catechista della chiesa locale a prendersi qualche mese di aspettativa dalla funzione. La signora, madre del locale candidato a sindaco del PD (sconfitto, arrivato solo terzo), avrebbe utilizzato il suo "ruolo" per fare propaganda elettorale a favore del figlio, immagino nel corso delle attività parrocchiali, assistita e sostenuta dal marito. A leggere le cronache si intuisce che il parroco ha saggiamente atteso la conclusione della fase elettorale per comminare la sanzione alla signora. Forse immaginava il polverone che si sarebbe sollevato se fosse intervenuto nel mentre. Avrà fatto bene? Avrà fatto male? Chissà!
Chissà se il parroco è stato mosso dal desiderio che la parrocchia resti equidistante il più possibile nel corso delle dispute elettorali, specie quelle locali. Chissà se invece - come afferma la mamma del candidato - sostiene la parte avversa, quella che ha vinto. In ogni caso, la tutela della parrocchia sembra essere il suo obiettivo, perseguito anche nella scelta dei tempi dell'intervento.

LA POST-REALTA'

Realtà che si mescola con la finzione, confini sempre più labili tra le due e apparenza che si fa sostanza, fino a farla svanire nell'irrilevanza. Stiamo entrando nel mondo della post-realtà

La vicenda del candidato a sindaco di Palermo di Ismaele La Vardera, per conto del centrodestra locale, rappresenta meglio di tante parole l'inversione delle cose, la liquidità sociale portata alle conseguenze più estreme, la caduta dell'illusione che la politica possa cambiare le cose e non solo la loro rappresentazione. Al massimo la politica può produrre un reality, lanciare qualche nuova star televisiva, favorire la carriera di un nuovo soggetto,  più cinico e spregiudicato di quelli che va a sostituire. Programmi, idee e speranze: tutti ingredienti buoni per rendere interessante il format, sennò vanno sostituiti con altri più glam.
Cosa ha fatto il giovanotto? Si è candidato a sindaco con alcune liste di centrodestra - simboli nazionali, mica civiche! - e ha ottenuto oltre 7000 voti insieme a numerose attestazioni di simpatia. Solo che... in realtà (si fa per dire) era sotto contratto: tutte le fasi della sua campagna elettorale - incontri, colloqui, comizi, riunioni, feste e così via fino alle manifestazioni con i leaders nazionali del partiti della sua coalizione - sono state riprese da troupes appositamente arruolate non già per documentare, ma per fare della campagna elettorale un reality.

LEZIONI DI VITA

Finalmente la campagna elettorale grugliaschese è finita. Si torna alla normalità, si riassorbono le speranze deluse, si cerca di tirare le somme e di trarre qualche utile insegnamento. Se poi si riesce a fare delle sconfitte esperienze di vita, meglio ancora

Ho vissuto intensamente la campagna elettorale appena terminata anche se non ero candidato, né a sindaco e neanche a consigliere. Così avevo deciso per raggiunti limiti di età, per palese inadeguatezza e per altrettanto evidente incompatibilità con larga fetta degli elettori. Per non parlare del ceto politico, nostrano e non. Dunque mi sono messo a disposizione per "servire" gruppi che avevano deciso di mettersi insieme per proporre a Grugliasco un cambiamento deciso, con alla testa un candidato a sindaco di grande spessore, umanità e capacità, Carlo Proietti.
Alcuni di noi, in particolare i consiglieri comunali eletti, nei cinque anni precedenti avevano cercato di fare ciò che ci si aspetta da una forza responsabile d'opposizione: le pulci a delibere, atti e comportamenti, la critica puntuale alle decisioni dubbie o contrastanti, la formulazione di proposte che inevitabilmente le ha accompagnate. L'abbiamo fatto sempre stando nel merito, fornendo dati e riscontri a tutto quello che abbiamo denunciato: alle molte promesse di querele che ci sono venute dal sindaco, ad esempio, non sono mai seguiti i fatti. La ragione la conosciamo bene e non abbiamo esitato a dichiararla tutte le volte che qualcuno ha provato a confondere la denuncia e la critica con l'allusione, il pissi pissi dei corridoi, il dire non dire. Molto di quello che abbiamo fatto si trova, oltre che negli atti comunali, sul sito di Grugliasco Democratica. Chi vuole può documentarsi, leggere, farsi un'opinione.



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