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ESSERE GRASSO

La seconda carica dello Stato è un modello per i cittadini tutti, specialmente per i giovani che coltivano nobili ideali….. Coerenza, coraggio e rispetto, tutto a piene mani!
L’Italiano vero
Proviene da una fulgida carriera nella Magistratura, abbastanza giovane da essere ancora utile al paese, ma così saggio come può esserlo solo chi ha lottato contro la Mafia. Se poi ha tirato qualche colpo basso per farsi strada, ha fatto il politicante dividendo la Procura di Palermo e sputato sul suo predecessore Giancarlo Caselli (per ingraziarsi chi?), se non tutte le sue azioni brillano per coerenza e coraggio… pazienza: chi siamo noi per giudicare (leggi)? Che cosa abbiamo fatto per poter mettere becco in questioni più grandi di noi?
Il suo ritratto – non proprio specchiato, ma assai ben documentato - l’hanno fatto di recente Travaglio e Buttafuoco (leggi) e a quegli illustri giornalisti rimando.
Il soggetto torna prepotentemente alla ribalta per il ruolo che ha avuto nell’approvazione in prima lettura della cosiddetta “Riforma del Senato”. Prima leone, fervente garante della Costituzione e delle regole su cui si fonda la convivenza pacifica e democratica, poi improvvisamente arrendevole all’eccesso, perfino capace – lui, uomo di legge – di calpestarla tranquillamente per raggiungere lo scopo che il padrone del Colle e Mr Bean gli avevano assegnato.
Un cambiamento repentino, inatteso… tranne da chi lo conosce un po’ meglio e lo ha valutato più per le cose che ha fatto piuttosto che per le cose che ha detto. E che più di noi riesce forse ad immaginare i contenuti del colloquio che gli ha fatto cambiare linea, magari segnalandogli che – se non la smetteva – per lui non ce ne sarebbe più stato. Così la ragion di Stato ha ricondotto l’ossequioso servitore alla ragione del potere, magari con qualche benefit in più, a premiare la riconversione responsabile.
Inutile riprendere i temi della propaganda renziana e di quella antirenziana - i cui argomenti a quanto pare affascinano anche i giornali stranieri che prima lo glorificavano, così come fanno ancora quelli italici – per decidere se sia giusto o meno riformare il Senato e togliere l’elettività dei suoi membri. Però le regole per cambiare la Costituzione sono ben scritte nella Costituzione stessa: non averle rispettate ed aver operato per costruire trucchetti atti a velocizzare le operazioni è una vergogna a prescindere. Stabilisce l’ennesimo precedente, contribuisce a sfilacciare ulteriormente la già fragile rete di regole che ancora impediscono la violenza e la sfiducia totale. Passerà alla storia per questo, il Presidente Grasso, lo farà insieme al padrone del Colle.
Quale migliore esempio per gli Italiani depressi di oggi? Alla fine lui davvero ben rappresenta tutte le caratteristiche che hanno reso grande il paese e che oggi lo trascinano al fondo, sempre più giù: grandi capacità di rappresentazione (guardate i calzini e il tono affettato con sui si concede), eloquenza forbita e pacata perfino quando si incazza, capacità di sostenere tutto e il suo contrario. Opportunismo e piene mani e sempre un passo indietro quando si tratta di decidere e fare in prima persona, sempre in prima fila quando si tratta di apparire, di presenziare, di pontificare. Occhietto vispo sempre attento a seguire il cambio di direzione del vento, come una vera bandiera.
Bandiera di cosa, di chi? Ma dell’Italiano vero!
Mariano



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