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UNA PIAZZA COL PIED-A-TERRE

Non è una storia locale, è una delle tante storia di questo paese: sprechi, abusi, incapacità e malafede. Nel silenzio assordante dei mass media. 
I danni delle clientele
I giornalisti lottano alla pari i politici per occupare il fondo della classifica della fiducia degli Italiani. Molti se lo meritano. Nella mia città, per esempio, comincia a circolare un sospetto e  qualche battuta di troppo intorno a un’opera eterna incompiuta e alla paralisi che sembra aver colto tutti i lavori nell’area centrale, insieme all’afasia sul tema dei giornalisti solitamente ben introdotti. Allora, proviamo a raccontarla noi.
Qualche anno fa, diciamo tre, il faccendiere di fiducia del sindaco di allora – quello di adesso era già lì, ma in posizione defilata, si occupava delle Serre - provò il colpo grosso: “Perché non facciamo un progetto generale di sistemazione del centro cittadino, magari con una bella gara dove ci mettiamo dentro il rifacimento di una scuola media, il parcheggio per gli acquirenti delle case appena costruite, la sostituzione del palazzo comunale con un bel condominio e, sotto la piazza, un bel parcheggio di due piani? Adesso sarà di servizio al Comune e e agli acquirenti che vorranno acquisire un box, domani diventerà il parcheggio del nuovo condominio.
Già che ci siamo, proponiamo una bella variante alla Casa di Riposo, così se ne vanno in periferia con i loro vecchie  e ci facciamo qualche altra casa, naturalmente per riqualificare il centro cittadino”. Detto, fatto!

Una bella variante valorizza lo spostamento della casa di riposo in una terra di confine fra l’area industriale di Rivoli e le ultime propaggini della nostra città (leggi). Un bell’incarico all’architetto “amico” produce lo studio di fattibilità (€ 27.000 circa di parcella) del municipio nel parco (leggi), progetto immediatamente abiurato – dopo averlo pagato - viste le levate di scudi di mezza città, perfino di alcuni seguaci del PD e dell’officiante del tempo. Intanto il resto del disegno va avanti. Fanno una gara che però va deserta, già questo avrebbe dovuto allertare gli amministratori e i loro controllori:; ma loro, niente, si va avanti lo stesso, sappiamo noi come fare e chi aggiudicare!

Per quanto riguarda la piazza centrale, che nel progetto avrebbe dovuto essere tutta pedonale (leggi), taglio degli alberi (fanno disordine e tolgono posti alle auto) e realizzazione di una rampa che tutti debbono obbligatoriamente percorrere se passano di lì. La piazza superiore viene “lavorata” a piazza pedonale con pietra e disegni artistici. Per sei mesi ci siamo chiesti perché mancasse l’arredo, poi abbiamo capito: volevano trasformarla in un parcheggio, cosa che hanno puntualmente fatto. Ma allora, perché non asfaltare, destinando diversamente i soldi spesi invano per la pavimentazione?
Sotto alla piazza “bella”, ci sono i box di un condominio di recente costruzione. Il portone da direttamente sulla curva della rampa percorsa dal traffico da e per la piazza: tutto regolare? La piazza “bella” è collegata con l’altra, davanti al palazzo comunale e più grande, da una passerella che scavalca la strada interrata e da una grata in acciaio che circonda tutta la rampa.

Sotto la piazza grande, ora ancora parcheggio a rotazione, sono stati previsti due piani di parcheggio pubblico e privato. Ce ne siamo già occupati (leggi), ma non è successo niente, tutto fermo. Lo stato della scuola è quello di mesi fa (leggi il programma), per un po’ i lavori sono andati avanti a rilento e adesso sembra tutto fermo. Gli allievi, spostati a quasi due chilometri di distanza con la promessa di un celere ritorno, vanno già alle superiori e anche i loro fratelli minori disperano di metterci piede prima dell’età adulta.

Sembra che abbiano finito i soldi e che stiano ripensando al progetto, come se fosse roba loro e non cosa pubblica, contenuta in un contratto con il soggetto che deve realizzare le opere e che ha regolarmente formulato una sua offerta, se la è vista accettare e che adesso deve adempiere a tutte le parti del contratto che ne è disceso. Sono abituati così, alle varianti continue, ai ripensamenti, ai pasticci. E dire che il sindaco è addirittura presidente dell'associazione che raggruppa gli amministratori pubblici che hanno a cuore la legalità...

Giusto per dare qualche numero e qualche data, i lavori della piazza era previsto che costassero € 2.131.816,05 oltre IVA; quelli della scuola € 2.823.226,71 oltre IVA. La conclusione di tutti i lavori (parcheggio a due piani compreso) era prevista per il mese di febbraio 2014. Se qualcuno pensasse che si esagera nelle critiche, negli allarmi e nei cattivi pensieri, si faccia un giro. Anzi, ci porti anche gli elettori di questi incapaci. 

Ironia della sorte: la scuola disfatta si chiama Europa Unita: deve essere in onore delle procedure e delle tempistiche davvero europee adottate per trasformarla in un disastro. La piazza è intitolata a Matteotti, si commenta da sé.
La questione comunque è davvero esplosiva e ne sentirete parlare a lungo. Parola di scout!

Mariano



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