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INNOCENTE!

Nonostante tre gradi di giudizio, sterminate carovane di avvocati, 6 reti televisive, giornali e supporter sparsi qua e là nelle imprese di stato, Berlusconi fa la vittima. E gli danno pure corda.
Il senso della giustizia
Da domenica sera il Nostro ha sdoganato pubblicamente l’ennesima incredibile pretesa: quella di essere innocente – nonostante ben tre gradi di giudizio, magistrati di tutte le taglie, torme di avvocati, rinvii, leggi ad personam, anni e anni di governo – e di proclamarlo da un balcone a supporters adoranti, pronti a bere qualunque cosa esca dalla sacra bocca del loro caro leader.
Le carceri sono piene di persone che si proclamano innocenti, perfino quando l‘evidenza del reato di cui si sono macchiati è tale da non lasciare alcun dubbio; solo che, se condannati, stanno dentro: protestano invano la loro innocenza davanti (se va bene) alla platea dei loro compagni di sventura e di qualche guardia carceraria. Non in televisione, non con l’amplificazione che tutti i canali (tutti) continuano a riservare a un delinquente, condannato per aver rubato soldi agli Italiani con un ben oliato sistema per frodare il fisco.
Ecco è questo che mi infastidisce, ancora di più quando vedo la quantità di tasse che  milioni di altri lavoratori dipendenti (e io fra loro) paghiamo sui nostri redditi (e meno male che ce li abbiamo…);
quando vedo persone vessate da una burocrazia fuori controllo che lavora per dare un senso alla propria esistenza; quando debbo farmi forza per non vedere la miseria che comincia a serpeggiare anche in famiglie che sono sempre riuscite e vivere all’onor del mondo. Se poi a questo aggiungo che ancora oggi non sappiamo quanto il Nostro abbia accumulato nelle banche compiacenti dei paradisi fiscali in giro per il mondo, davvero mi verrebbe voglia di prendere a schiaffi quelli che continuano a negarci la verità dei fatti per sommergerli sotto un mare di chiacchiere troppo compiacenti.
Mi dispiacerebbe che Berlusconi finisse in prigione: ha un’età e dovrebbe stare a casa a spiegare ai suoi nipotini minorenni chi è quella di Mubarak e cosa ci faceva insieme, perfino quando era ancora minorenne anche lei. Non amo che la gente venga privata della libertà e non lo vorrei nemmeno per lui. Mi basterebbe che, essendo lui un delinquente conclamato e condannato, venisse tenuto lontano dai vertici dello Stato, proprio come si fa col vicino di casa che ha magari delle pendenze con la giustizia o temiamo che sia impegnato in attività losche. “Buongiono” e “buonasera”, nessuna confidenza, nessuna comunella, nessuna famigliarità, nessuno sconto… a meno che non ne abbiamo paura, magari grazie ai suoi atteggiamenti intimidatori, appunto da delinquente.
Ecco perché trovo Napolitano ogni giorno più insopportabile e dannoso per la tenuta del nostro sistema democratico. Mi dispiace di come sta rovinando le cose buone di cui era stato capace in un momento difficilissimo, di come sta calpestando ogni senso di giustizia. Ecco perché trovo incredibile che il PD continui a farsi ricattare dai supporter di un delinquente: questa non si era davvero mai vista… e sarebbero capaci di spacciarla per “responsabilità”. Si colgono tuttavia segnali importanti di cambio di rotta, dunque dobbiamo avere fiducia (leggi intervista di Epifani al Corriere).
Così, il Nostro fa la vittima, minaccia di andare dentro (!) e intanto negozia una soluzione politica a un caso di furto, già all’erta per la prossima condanna. E il paese va a fondo, il teatrino ha sempre meno spettatori e i pochi rimasti sono sempre più arrabbiati e nauseati.

Mariano



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