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RENZI? IDEM!

Insieme alla condanna di Berlusconi, arrivano le dimissioni della Idem, beccata come una qualunque furbetta italiana. Torna alla ribalta il caso Renzi, ma l'Italia è piena di
Furbetti all’italiana
petty_thief_2_by_biondoadar-d596dw1Credo che la Idem abbia fatto davvero bene a dimettersi… e proprio nel giorno in cui Berlusconi viene condannato da 7 anni e all’interdizione perpetua dai pubblici uffici e in Sicilia vincono le elezioni quelli che hanno programmi definiti e radicali, ma che soprattutto sono lontani dalle "larghe intese" romane. Nei giorni scorsi la sue “furbate” l’avevano accreditata come perfettamente acclimatata agli usi e costumi italici, lei tedesca dell’est e donna tutta d’un pezzo.
Vedi che non è una questione di nascita (ius sanguinis)? – mi sono detto non appena scoppiato lo scandalo – stanno in Italia qualche anno e subito prendono gli usi e i costumi di noialtri (ius soli)”.
Un po’ avevo anche gioito perché la sua trasformazione in “furbetta italica” è l’indizio che il processo potrebbe funzionare anche al contrario, prefigurando così un’inedita possibilità (speranza) di redenzione dei furbetti nostrani: Idem, al contrario, capaci di mutuare il rigore teutonico e trasformarlo in una nuova virtù nazionale.
Sopra a tutto, però, la desolazione di vedere che anche una onorevole e ministra - soprattutto campionessa olimpionica  e bandiera della nostra Italia -  si era ridotta a sotterfugi e manovrine per risparmiare qualche soldo a danno dei contribuenti. Forse sarò sciocco, ma continuo a pensare ai ministri come a persone al di sopra della media: per capacità, moralità e dignità. Mi sembra che chi governa e rappresenta un popolo debba in qualche essere migliore della media degli individui che ne fanno parte.

Neanche ancora finito il caso Idem, ecco che si affaccia il caso Renzi, un’altra storia di furbacchioni che, probabilmente senza violare alcuna legge, riusciranno a farla franca, anche con il seguito di ammirazione di quella parte di Italia che pensa che le tasse è meglio che le paghi il vicino di casa.
Renzi in soli undici giorni ha battuto ogni record: prima assunto come dirigente della ditta di famiglia, poi candidato alla presidenza della Provincia, infine da eletto messo in aspettativa con la Provincia che rimborsa la ditta di famiglia per la mancata prestazione lavorativa del prezioso Renzo. Situazione che dura anche oggi, solo che a pagare la ditta di famiglia sono solo i cittadini di Firenze, di cui Renzi nel frattempo è diventato sindaco. Lo racconta bene un pezzo di Marco Lillo sul Fatto di qualche mese se fa (leggi). Insomma, un altro furbacchione, che in tanti vorrebbero vedere capo del governo e verso il quale non nascondo anche io una qualche simpatia… Possibile che un “giovane” con un’autostrada spianata davanti scelga di bucarsi le gomme per avidità ottusa? Pare proprio di sì, l’avidità e l’impunità fa commettere alla volte passi falsi clamorosi.

Qualche impunito senza pretese l’abbiamo anche noi qui in paese”, canterebbe De Andrè. E’ la consigliera del PD Emanuela Guarino, solo che non si dimette ed è protetta dai suoi sodali (leggi). D’ora in poi la chiameremo la “piccola Idem”. Abbiamo anche un piccolo Renzi, collaboratore (ex?) portaborse in Regione con un contratto che gli permette di  prendere l’intera indennità di carica, diversamente da come avverrebbe se fosse regolarmente assunto: è il sindaco. Di questa “furbata” ne parlammo quando era assessore, beccandoci gli strali di quelle lenze del segretario locale del suo partito e di un assortimento vario di cortigiani, ci risulta che perduri (leggi) - a meno che la Corte dei Conti non mandi a casa lui e alcuni portaborse in Regione, a seguito delle note verifiche di cui alle cronache di questi mesi -  e che finirà sola,ente il 30 aprile del 2015.

Adelante!… e viva l’Italia!

Mariano



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