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LA VISITA FISCALE

Il Tribunale di Milano ha negato a Berlusconi il legittimo impedimento a seguito della visita fiscale ordinata e svolta presso la clinica dove alloggiava...
Il tonfo del lazzarone
Il miliardario d’Italia, il più volte presidente del consiglio, il soccorritore della nipote di Mubarak, il compratore di senatori, il fondatore di FI e del PdL, il padrone di Mediaset e tante altre cose ancora: beffato da una semplice visita fiscale, proprio come il lavoratore sfaticato e perciò stanato dal medico legale dell’INPS!
Sarà quindi costretto a presentarsi regolarmente in aula e a partecipare alla conclusione del processo a suo carico per l’affaire Ruby che perfino il suo avvocato – l’ineffabile Ghedini, ora chiamato Ghignini - pensa si concluderà con una condanna. Dunque non resta che aspettare qualche giorno per sapere se il più ricco degli Italiani finirà condannato per reati connessi alla prostituzione minorile, caduto dal trono per colpa di una semplice visita fiscale. Niente di cui preoccuparsi: l’ineffabile Cicchitto ha già cominciato a dichiarare: “Verdetto di medici nazisti e pm stalinisti!”.

Se ci pensate un epilogo del genere è davvero emblematico di una ruota che, quando gira, non sai ma da che parte lo farà e dove ti porterà. Centinaia di migliaia di pagine di libri-inchiesta, indagini su tutto e tutti, spettacoli, manifestazioni, denunce, leggi ad personam e legioni di servi e zoccole a proteggere e compiacere il capo col consenso degli Italiani (compresi quelli che hanno fatto finta di opporsi)… tutto finito e per colpa degli esiti di un provvedimento che noi lavoratori dipendenti conosciamo bene: la visita fiscale, quella sorpresina che ti fa l’INPS per accertarsi che tu sia davvero malato quando stai a casa dal lavoro.

Purtroppo la visita fiscale non la ricevono mai (sovente non l’hanno mai ricevuta) tutti quelli che sono disoccupati, precari, co.co.pro, che non hanno nemmeno la possibilità di stare a casa in malattia. Poveri loro che non possono provare questo brivido e che ancora stanno cercando chi ringraziare per la loro sciagurata condizione; speriamo che trovino alvoro e anche chi ha generato questa triste condizione…

Lui il brivido lo ha provato e non possiamo che essere grati ai magistrati milanesi che, fra l’altro, hanno semplicemente teso a garantire i diritti dei processati accertando il loro stato di salute quando si sospetta che potrebbero approfittare delle garanzie che la legge offre a chi sta male davvero. Speriamo che se ne ricordino anche per i processati meno illustri e peggio difesi del Nostro.

Mariano



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