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Un fantastico saggio di Davide Mattiello che diventa manifesto politico, una boccata di ossigeno e una spinta ad agire per cambiare il mondo.
Tanti auguri, ragazzi!
95 Avete presente il ruolo del Viks per un influenzato dal naso chiuso e dalla gola in fiamme? 95 di Davide Mattiello è questo: ti stura l’anima, da aria fresca al cervello e da corpo a un sogno, quello di cambiare il mondo. Non ha l’aspetto di un programma politico, ma lo è. Totalmente.
Il titolo si riferisce all’anno di nascita dei ragazzi che diventeranno maggiorenni 18 anni nel 2013. A loro – che si affacciano al mondo della pienezza dei diritti (e dei doveri) - si rivolge in special modo il libro, così: “[…] Ti vorranno far credere che questo è il mondo migliore possibile, che ad avere troppi grilli per la testa si finisce male, che è meglio amministrare con decoro piuttosto che cercare strade alternative, nell’ignoto. Lasciali perdere, sono veleno. Perché la democrazia non è un dato: è sempre e soltanto un processo”.
Ho letto il libro una prima volta, tutto d’un fiato (perché così si deve leggere la prima volta) e mi sono sentito per le prime 57 pagine ai bordi di una manifestazione colorata, fantasiosa, leggera e allegra. Da pag. 58 ci sono entrato dentro e sono anch’io stato parte di quella fiumana di persone, individui, sentimenti, aspirazioni e speranze. Ecco la prima virtù del libro: allegro, “sparato”, leggero eppure denso e spesso, saporito e intrigante. Sono arrivato alla fine che non mi bastava, con in testa l’idea che il bello me l’ero perso per la troppa frenesia, per il chiasso e per il brio.
Allora l’ho riletto, stavolta a pezzi.
Ho scoperto che era vero: un’altra storia, un altro film, come se facessi il bagno in quei mari tropicali con l’acqua trasparente e cristallina dalla consistenza spessa, come smeraldo liquido. Siccome è proprio raro che io rilegga un libro due volte, pensavo che mi sarei stufato e invece no: in ogni pagina ho trovato qualcosa che mi ha acchiappato e lanciato verso le successive.

Ci ho trovato la caduta del muro, il trionfo del capitalismo e del liberismo, la globalizzazione, il genocidio jugoslavo, la Genova del G8, il Pinguino De Longhi assurto a simbolo di un consumismo che intorbida le coscienze e disfa le velleità di cambiamento. Dentro c’è Libera, la teologia della liberazione, Hegel, i miei eroi Giancarlo Caselli e Luigi Ciotti, la lotta alla mafia finalmente raccontata come il nuovo antifascismo capace di unire le volontà e maturare le coscienze, di qualunque colore politico esse siano. Ci sono Alex Langer, Hannah Arenth, Peppino Impastato, Max Weber e tante altre esperienze e lezioni. Tutto letto con la freschezza di uno sguardo limpido e un linguaggio diretto e chiaro.

C’è la politica, la spinta al cambiamento, la voglia di rivoltare tutto per costruire un mondo dove la maturazione delle coscienze accompagna e promuove lo sviluppo della società, dove liberà fa rima con giustizia e domani è meglio di oggi perché siamo più com/penetrati l’uno all’altro. Insomma, una miniera dis timoli e suggestioni per chi ragiona e si occupa di politica, una sorta di manifesto politico di una generazione che cerca le cose buone, la vita giusta e felice attraverso la coltivazione appassionata delle radici, dei fusti e delle fronde. Di radici il libro è pieno, ma non sono un peso, servono a dare conto delle fronde, rigogliose, fresche e svettanti nel cielo, ottima base per un impegno politico intenso e appassionante.

Non l’ho ancora riletto per la terza volta, lo farò con i mie studenti di quarta, quelli nati nel 1995, che compiono 18 anni nel 2013. Questa volta sarà prima per continuare a sperare, insieme con loro, poi per spiegare che cosa deve essere un programma politico, infine per copiare!
Compratelo e regalatelo. L’ho fatto per Natale e mi sono trovato molto bene.
Il libro è da leggere ascoltando “Ordinary people” di Neil Young e “Mermaid Avenue” di Billy Bragg & Wilco.
Una critica: i ragazzi che compiono 18 anni oggi leggono spesso sui dispositivi elettronici…
Davide Mattiello, “95 TANTI AUGURI, RAGAZZI!”, ADD Editore

Mariano



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