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CIURI CIURI

Ma quali analisi del voto in Sicilia, a Roma regna il terrore…
Bufale e castrati
Ancora non erano definitivi i risultati delle elezioni siciliane che già era cominciata la solita giaculatoria dei leaders politici: l’antipolitica qua, l’antipolitica là, mio dio l’astensionismo!, la distanza fra la Casta e la ggente, la riforma elettorale, l’agenda Monti, moderati ed estremisti, il trionfo del populismo eccetera.
Con la sfacciataggine dell’impunito - che ha paura di non esserlo più, ma che ancora non sa come potrebbe comportarsi diversamente da come ha fatto finora – la passerella televisiva ha amplificato il rumore delle sberle che il sistema dei partiti andava prendendo in Sicilia, seggio dopo seggio, paese dopo paese città dopo città. Cominciava la discussione su ciò che c’è di buono in questa scossa elettorale e su cosa c’è di cattivo.
E via con i luoghi comuni sull’astensione: preoccupazione per il basso numero di votanti e nessuna autocritica sulle ragioni che hanno allontanato dalle urne più della metà degli elettori.
Invece la risposta è facile: sono le vostre facce, le vostre chiacchiere inconcludenti, i vostri sistemi di potere, i vostri stracchi balletti, la vostra ignoranza che taglia le gambe a qualunque idea nuova e a qualunque velleità di cambiamento.
E via con le solite frasi stracche a dire sempre le stesse cose. Ieri sera ho sentito la Bindi chiedere democrazia nel Movimento di Beppe Grillo: una bella faccia tosta! Perché non guarda alla democrazia del suo partito e da una bella lezione a Grillo e ai tutti gli antidemocratici del nostro paese? Anche lei, solitamente lucida, ha proprio perso la trebisonda.
Siamo così arrivati alla fine di ottobre, di legge elettorale nuova ancora non se ne vede traccia, la crisi morde pesante e Monti fa lezione a 60 milioni di Italiani addomesticati da vent’anni di Berlusconi e di opposizione per finta, sgridandoli se non hanno studiato la lezione e se solo si permettono di dissentire. Marchionne studia da padrone del vapore con una borsa di studio pagata dai contribuenti italiani e adopera gli operai della FIAT come randelli umani per darle di santa ragione alla FIOM.
Gli Italiani guardano con soddisfazione alle nuove tariffe telefoniche che permetteranno loro di chiacchierare ancora di più al telefonico, consumano i risparmi residui e aspettano che succeda qualcosa. Ogni tanto lasciano il telefilm che stanno guardando e – alla fine del telegiornale – vedono folle incazzate che nei paesi d’Europa cominciano a manifestare la rabbia di chi non vuole più farsi fottere.
Mariano



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