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LA MARCHETTA

Cosa non si farebbe per la speranza di un posticino al caldo! Dato che non mi piace lasciare le questioni in sospeso, vi rispondo su…
I “servizietti” dell’architetta.
In questi giorni sono via da Grugliasco (ancora per poco, non temete), ma vengo lo stesso raggiunto dalle telefonate dei miei amici che mi chiedono – ancora una volta – di spiegare le vicende delle querele del sindaco in carica (ma pagate dai cittadini di Grugliasco), quelle conclusesi con mie vittorie per 2 a 0 e un ritiro prima della sentenza da parte dello stesso soggetto, a seguito di una mia lettera di precisazione e del versamento di un contributo sul suo conto corrente personale, pari a € 1000.
L'occasione si presenta perché una valente professionista ha pubblicato su FB la mia lettera di precisazione, fornitale (immagino) dal sindaco stesso. La usa per dimostrare una mia “scorrettezza” nei comportamenti, quindi per screditare la mia persona in contrapposizione alla meraviglia del mio avversario alle prossime e imminenti elezioni amministrative. E’ talmente presa dalla ricerca della scorrettezza altrui che si dimentica di fornire – per correttezza – le informazioni che permetterebbero a tutti i suoi numerosi lettori di formarsi un’opinione completa e fondata, sempre che avessero voglia di occuparsi di queste storie. Sospetto che sia mossa da ben altra fregola che quella delle correttezza, credo che sia alla ricerca di un posto in sostituzione di quello che ha appena perduto e che la “marchetta” sia funzionale allo scopo.
Infatti la Garino era presidente del Parco La Mandria in quota al PD, poi è stata sostituita, forse perché ha vinto Cota o per altre ragioni. Certo è che, con lei presidente, il Parco non è certamente andato avanti, così che, quando è stata giubilata, non si sono viste le masse a manifestare perché rimanesse al suo posto. Ora prova con Grugliasco, sono certo che ha puntato sul candidato sbagliato. Ma adesso veniamo al merito della storia.

Io sono stato querelato dall’amministrazione uscente di Grugliasco per ben tre volte. La prima per effetto di una mia lettera aperta all’amministrazione comunale e dei conseguenti articoli apparsi sui giornali in cui esprimevo tutto il mio rammarico per il raddoppio dei costi della Casta locale, sindaco in testa. Le cose stanno esattamente così, come io le dicevo, come dimostra il bilancio comunale. Poi sostenevo che l’Università era ferma da anni, come chiunque può ben vedere e così via. I miei legali mi hanno consigliato di scrivere la lettera di rettifica di cui si parla e il comune ha ritirato la querela. Ben diversa la sorte delle altre due querele, sulle quali il procedimento è andato fino in fondo, risolvendosi con una archiviazione e un proscioglimento. Naturalmente tutto a carico dei contribuenti grugliaschesi, ma alla ricercatrice di correttezza queste cose non viene in mente di scriverle. Di tutto questo ho già ampiamente scritto e non mi soffermo oltre, rimandando il piacere della lettura ai post.

Fra una leccata e un’altra, ci si avvia a una campagna elettorale dove la misura sembra definitivamente saltata: dalle diffamazioni agli insulti, si vede che non hanno altri argomenti. Ho deciso di darmi una regola: fornirò sempre spiegazioni scritte e domande e richieste di chiarimenti, anche a costo di apparire pedante e inutilmente appiccicoso.
Chi si occupa di cosa pubblica deve essere trasparente e rendere sempre conto. Io faccio così.
Slap slap a tutti.

Mariano



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