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LE DUE LADRE

Mercati: innocenti evasioni

CAISSIERE-110a4 Mercato della Crocetta, sabato mattina. Solita ressa e gente che si fa largo con difficoltà fra le bancarelle così vicine che passarci in mezzo è un vero e proprio esercizio di equilibrismo. Merci, soldi che passano di mano, gente che guarda, gente che si incontra, gente che vende, altra che ruba.
Il brusio subisce improvvisamente un’impennata: una signora si  messa a strillare forte e tutti gli altri si sono ammutoliti cercando di capire che cosa sta succedendo. Le urla della signora – che intanto abbiamo scoperto essere bionda e di circa 40-45 anni di età – non lasciano capire granché, ma la commessa del banco accanto spiega che ha appena beccato una ladra che stava scappando con una maglia presa proprio dalla sua merce.
E così vediamo anche la ladra, bloccata dalla ressa e dunque impossibilitata a dileguarsi: una signora di circa 60 anni benvestita e curata, che non da’ certamente l’idea di fare questo mestiere per fame. Piuttosto, anche per come si comporta, sembra una signora piuttosto disturbata.

Veniamo a sapere, sempre dalla commessa del banco accanto, che la ladra la conoscono tutti i negozianti del mercato. Ruba sistematicamente e viene beccata quasi sempre, anche perché oramai tutti alzano le antenne non appena si avvicina alla merce.
Intanto che rapidamente ci vengono trasferite queste informazioni, la derubata ha acchiappato la ladra e si è fatta pagare la merce, sempre strillando forte. La ladra si è allontanata con la testa bassa a smaltire la vergogna da qualche altra parte e la derubata allora improvvisa un comizio a uso di noi avventori che abbiamo assistito alla scena.
Dice più o meno così: “E’ una vergogna che ci sia della gente che si approfitta del culo che si fanno quelli che lavorano onestamente, alzandosi la mattina presto e vivendo le giornate con mille rinunce per portare avanti l’attività e la famiglia. Quella signora fa proprio questo, distruggere le attività oneste delle persone oneste”. E ha ragione.

Solo che, dopo che si è fatta dare i soldi della maglia dalla ladra (120 euro), si è ben guardata dal battere lo scontrino. Così ha rubato a me e a tutti quelli che pagano fino all’ultimo euro di tasse anche la speranza che ci sia una corrispondenza fra le parole e i fatti.

Mariano



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