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TOPOLINIA: ARRIVANO GLI SCILI-TOPI

Si avvicinano le elezioni amministrative: primi movimenti, qualche sgambetto, incontri e scontri, i Topoloni si mostrano muscoli e attributi. Da Berlusconia a Topolinia:
Stessa faccia, stessa razza

topolino_1_mE’ tempo d’autunno a Topolinia. Le foglie cadono dagli alberi, ricoprono le strade e anche i tombini. Per fortuna non piove e Sua Nullità (in grassetto, se no non si vede) non deve accampare le scuse del nero topolone romano per coprire la sua inettitudine.
Per la città si aggirano gli SciliTopi, creature bizzarre che si occupano di politica locale e pontificano di politica nazionale. Essi sono nervosi, non sanno da che parte collocarsi, temono di scegliere il gruppo sbagliato e di ritrovarsi perciò fuori dai giochi e dalle scene. Passano da una riunione all’altra come palline da ping pong, annusano, ascoltano, vantano amicizie, si fanno vedere.
Così possono provare a negoziare con i futuri alleati la loro posizione: “Topoturi mi chiede di mettermi con lui, ma io preferisco voi, però teniamo famiglia…”. Oppure “Mi hanno proprio scazzato, quasi quasi mi metto con Topoturi…”, o ancora Non ho ancora deciso, vedremo chi ha il programma migliore. Infinite le varianti sul tema, ogni giorno più bizzarre e ogni giorno più spettacolari. mancano ancora sei mesi alle elezioni, ma a Topolinia  il mercato è già cominciato da tempo. Non si contano le minacce e i ricatti, secondo i ben noti costumi locali.

In compenso cadono controsoffitti con sostegni robusti e certificazioni a prova di ingegnere, ma pare nessuno se ne preoccupi sul serio. Forse un po’ preoccupati sono gli amministratori della Mangiatoia Srl, temono che qualcuno possa chiedere conto dei lavori eseguiti. Qualche timore deve averlo anche Faccia da Bambi – fino a pochi mesi fa futuro sindaco designato -  che ha responsabilità dirette e riconosciute.
Sua Nullità, che credeva che la candidatura del suo pupillo sarebbe stata una passeggiata e si accorge a fatica solo ora che le cose non vanno proprio così, comincia a temere che qualcuno (del suo partito o di altri gruppi) possa trovare nei cassetti e negli archivi sorpresine velenose per cui potrebbe chiamarlo in causa un domani.

I topolini, intanto, sono sempre più incazzati e schifati, basta farsi un giro per la città per accorgersene. Ma l’ineffabile segretario Topolin, telecomandato dall’altro fine intellettuale da consigli di amministrazione, sembra non preoccuparsi più di tanto. Si agiterà il drappo e i topolini voteranno disciplinati, prima però bisogna trovare le regole giuste per fare in modo che il bagno di democrazia sia solo una spruzzatina sotto le ascelle di un topolino sporcaccione.

Ma i topolini non sembrano agitarsi: i topoloni si preoccupano anche della loro vecchiaia. Li metteranno nelle zone industriali, con due alberi davanti alle finestre. poi diranno loro che sono in campagna, in mezzo al verde. Che culo che hanno ad avere dei topoloni così  bravi a occuparsi di loro!

Pippo



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