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ROMA INDIGNATA

Il corteo degli indignati fa la fine di Genova: non si riesce neppure più a manifestare!
Le forze del disordine

anche-in-italia-in-piazza-gli-indignati-oggi-in-diverse-citt-1 Oggi pomeriggio a Roma sono successe e stanno succedendo cose brutte. Per la verità si era partiti con una cosa bella: il corteo degli indignati con studenti, professionisti, precari, disoccupati, giovani e vecchi, donne, uomini, bambini… insomma un bello spaccato di quella umanità che vuole fare qualcosa perché il nostro paese cambi direzione.
Poi sono arrivati i soliti incappucciati, i professionisti del caos e tutto è degenerato, secondo un copione del tutto usuale in questo paese che sembra non imparare mai dai suoi errori.
E così accendi la tivù e ti fanno vedere i mezzi incendiati, le strade devastate e deserte di gente, piene solo di polizia e di persone irriconoscibili, dimentichi in fretta le decine di migliaia di persone che manifestavano la loro indignazione per lo stato del nostro paese e dei suoi giovani, cominci ad aver paura che sia in atto una nova strategia della tensione.

Che ci fosse una manifestazione era noto, che sarebbero arrivati in tanti da tutt’Italia anche, che i soliti teppisti avrebbero cercato di infilarsi per fare ciò che fanno di solito pure… e allora, perché?
Se io fossi il Ministro degli Interni leghista di un governo come questo, che definire in difficoltà è ancora poco, e desiderassi vanificare il significato politico di una manifestazione di massa, lascerei lavorare la teppaglia, come già successe a Genova, magari arricchendola con qualcuno che la sappia dirigere al meglio.
Per fortuna che non sono il Ministro degli Interni e che, se anche lo fossi, metterei l’interesse comune davanti a quello del mio partito. Posso solo chiedermi come mai siano stati lasciati agire indisturbati e a chi faccia più comodo archiviare in fredda una nuova manifestazione dell’Italia che vuole davvero cambiare.
Mariano



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