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LA SCOMUNICA

Buon ultimo il Cardinale Bagnasco scarica Berlusconi: la proverbiale prudenza della Chiesa stavolta la fa arrivare fuori tempo massimo. I pericoli del  “relativismo” della Chiesa.
Il re è proprio nudo, l’ha detto perfino il cardinale.

bagnasco-berlusconi-110829200816_medium Un’altra tappa di questa agonia – di Berlusconi e dell’Italia – che non sembra finire mai: il cardinale Bertone – presidente della CEI, vale a dire dei vescovi italiani - ha finalmente detto quello che avrebbe dovuto dire parecchio tempo fa, quando i vizi privati del cavaliere cominciavano a emergere dalle cronache. Memorabile la lettera di Veronica Lario, sua moglie, su Repubblica di un paio di anni fa.
Se si fa eccezione per D’Alema ai tempi della bicamerale e Veltroni, quando pensava di sbancare l’Italia scegliendosi il Cavaliere come avversario pungiball, tutti lo hanno allontanato e scaricato.

La Chiesa ha aspettato di essere l’ultima, perfino dopo la Confindustria, così farà bella figura nei secoli per aver decretato la fine del Cav. Non c’è da stupirsi, aveva fatto così anche con Mussolini e il fascismo e ciò nonostante se l’è cavata egregiamente nell’Italia nata dalla Resistenza: concordato di Craxi, 8 per mille con le condizioni più favorevoli che si può, insegnamento della religione cattolica nelle scuole statali con insegnanti reclutati dal vescovo e pagati dallo Stato, esenzione ICI per edifici di proprietà anche non destinati al culto… e molto altro ancora.

Ciò che appare incomprensibile a noi laici è come i cattolici abbiano potuto tollerare una connivenza così sfacciata e per tutto questo periodo. Ancora usare il preservativo è peccato mortale e i divorziati sono considerati peccatori, ma verso il Berlusconi pubblico un’indulgenza che ha squalificato la Chiesa prima di tutto mortificando i credenti (di destra e di sinistra), costretti a rincorrere una moralità così flessibile che il “relativismo” di cui parla il papa finisce per sembrare un giochetto da educande. Davvero inspiegabile se non con la teoria della contiguità della Chiesa col potere, a qualunque costo e in qualunque modo.   

In ogni caso, fanno sorridere le precisazioni della corte del Cavaliere, che si affanna a spiegare che le parole di Bagnasco non si riferivano a lui, ma al mondo della politica in generale: eh già, in Italia è pieno di politici che si sono fatti uno zoccolaio in un condominio, che vivono con la fila di escort dietro la porta, che fanno liberare la nipote di Mubarak e che si alimentano mischiando i propri interessi con quelli della carica che ricoprono. Per la verità di quest’ultima categoria ce ne sono effettivamente parecchi, sempre di più, da una parte e dall’altra, sovente benedetti dalla Chiesa ogni volta che si affacciano alla soglia della parrocchia lodando la famiglia (di solito ne hanno almeno due per dimostrare la devozione alla causa) e la carità cristiana.

Mariano



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