Seguimi su Twitter | Facebook | Scrivimi una E-Mail | Iscriviti al Feed RSS

IN ATTESA DEL PEGGIO...

Un amico ci scrive e volentieri pubblichiamo
Una notizia clamorosa: b vuole divertirsi davanti ai giudici! di Franco Maletti 

Ha fatto sorridere di compassione la dichiarazione di Berlusconi che, in riferimento ai processi che lo riguardano, ed in particolare quello dello “scandalo Ruby”, non vede l’ora di presentarsi davanti ai giudici, perché vuole “divertirsi”.
E se invece avesse ragione proprio lui? Ho provato a fare una ricostruzione (prenda nota l’avvocato Ghedini: ma forse anche lui in privato se la ride perchè sa già tutto) di come può essere andata realmente.
E, di conseguenza, non è assolutamente un caso che i parlamentari berluschisti, che  oggi appoggiano Berlusconi con una fedeltà incrollabile, siano in numero crescente.
Mentre i giudizi  più “benevoli”degli altri, nei loro confronti oscillano tra la stupidità ed il martirio, questo a mio avviso dimostra invece che forse qualcosa di clamoroso essi già conoscono….
Ecco i fatti.
Tutti sanno che la moglie di Berlusconi, Veronica Lario, circa due anni fa, nel chiedere la separazione ha accusato pubblicamente il suo consorte di frequentare minorenni e di essere una persona “malata”. Pochi sanno invece che da quel momento, pur colpito e indignato da questa accusa ingiusta, Berlusconi si è fatto molto più accorto nelle sue frequentazioni femminili: al punto di pretendere dalle suddette, prima ancora di trovarsele davanti, un documento firmato nel quale dichiarano ufficialmente la loro età. Nel caso di Ruby, nessuno però ha pensato che gli arabi scrivono da destra verso sinistra. Per cui il nostro 17 diventa, scritto in arabo, 71 .
Introdotta quindi la Ruby al cospetto di Berlusconi perché “in regola”,  quando Berlusconi se la è vista davanti e lei si è presentata come “la nipote di Mubarak”, Berlusconi che ne conosceva la vera età ha subito pensato: “ma quale nipote, a settantuno anni questa sarà piuttosto la sorella di Mubarak!…”. Però, dato che questa Ruby gli sembrava effettivamente molto bella e molto giovanile, Berlusconi (giuro che in vita mia non ho mai pagato una donna) l’ha “intrattenuta” più e più volte non “ solo per farci sesso” come insinuano i maligni, ma per conoscere da lei il nome e l’indirizzo del suo chirurgo plastico.
Tutto questo chiarisce anche fatti susseguenti.
Quando Berlusconi ha telefonato in Questura, come poteva ( un grande galantuomo come lui  e persona  sensibile al fascino femminile) dire che “avevano preso la sorella settantunenne di Mubarak”…? Sperando di ottenere la riconoscenza dell’interessata (“perché io sono buono…”  la ricordate la sua dichiarazione?) ha proseguito nell’innocente inganno dichiarando che si trattava della “nipote di Mubarak”. Ma che Ruby era comunque parente settantunenne di Mubarak lui era strasicuro.
Oggi “acclarato” come dice anche un certo Angelino, che  Ruby non è parente di Mubarak, rimane tuttavia la imbarazzante questione dell’età. Sulla quale i giudici si accaniscono ferocemente.
E’ soltanto per questi motivi che si spiega il viaggio di  cosiddetti “oscuri emissari” all’anagrafe di Flih Ben Salah, piccola cittadina  del Marocco. Evidentemente l’impiegata ha equivocato: si trattava soltanto di avere, (pagando, ovviamente), la conferma (documento originale firmato alla mano, con la quale Ruby dichiarava i suoi anni 71) che Karima in arte Ruby era nata nel novembre del 1938.
Per quanto riguarda infine la montagna di soldi che Ruby ha già preso da Berlusconi e che a Ruby non bastano, (perché sembra abbia detto alle amiche che Berlusconi ”ce l’ha in pugno” e che vuole almeno cinque milioni): questi soldi le sono stati dati unicamente per conoscere in via del tutto riservata il nome  del chirurgo plastico in grado di fare questi miracoli. Perché Berlusconi ha bisogno URGENTE di andarci.
Chi la pensa diversamente, o è in malafede, oppure è un comunista.

                                                                                                      ocnarF  ittelaM
franco.maletti@libero.it
marzo 2011



Mariano Turigliatto © 2010 | www.marianoturigliatto.it | Powered by OneBit