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UN ALTRO MODO DI VEDERE LE COSE

Oltre gli schemi di oggi, un'idea utile per domani

Oggi il governo è finito sotto due volte nella sola mattina, a riprova del perdurare di un'agonia che si preannuncia dura e dolorosa. Ma non di questo ci occupiamo qui: di Berlusconi si parla già al passato e lo fanno perfino i suoi amici... Ben più importante e interessante è occuparci di quello che succederà dopo, non solo nella contingenza del crollo della sedicente II repubblica, ma anche degli scenari politici che il nostro paese è in grado di costruire per uscire dal tunnel e darsi un futuro.
Amo le predizioni, ma non ci azzecco mai molto quando le faccio. In questo sono in buona compagnia: ricorderete cosa dicevano dell'Irlanda qualche mese fa autorevoli economisti che spronavano l'Italia a fare altrettanto; ricorderete anche cosa si diceva della crisi, che sarebbe finita a inizio 2010; o dei grandi benefici delle privatizzazioni o ancora della libertà di assumere e licenziare che avrebbe rigenerato l'economia e molte altre cose ancora. Ma voglio provarci anche io a prevedere il futuro, a costo di darvi lo strumento per sfottermi a lungo e con intensità.

Prevedo che dopo Natale berlusconi verrà liquidato e i suoi fedelissimi saranno impegnati in un fuggi fuggi che li trasformerà in antiberlusconiani acerrimi, secondo la caratteristiche più nobili dell'italica stirpe. Troveranno casa nel partito di Fini, ma non escludo che alcuni di loro possano accasarsi con l'UDC e anche col PD: basta che abbiano l'impressione che ce ne sia. D'Alema tornerà in tivù a spiegarci che non bisogna fare pulizia di vent'anni di regime, ma che invece occorre discutere, convenire, trovare vie condivise eccetera.
Prevedo che il quadro politico - e il rosario dei partiti che lo compongono - fra un anno non sarà più lo stesso. A destra come al centro come a sinistra. Fra un anno esisteranno a destra due partiti eredi del PdL e una Lega che avrà accentuato la sua caratteristica di governo, mettendo in secondo piano la xenofobia.
Al centro la solita marmellata fatta di troppi gusti forti non ben amalgamati fra loro e perciò destinati ad annullarsi reciprocamente.
A sinistra il PD (?) o ciò che ne rimarrà non appena si sarà trasformato in un partito socialdemocratico per effetto dell'abbandono di popolari e moderati; poi un partito ecologista fortemente legalitario, come quelli dei grandi paesi europei e una sinistra di valori. Qualcuno leggendo pensa che io abbia scambiato le mie speranze per previsioni. Vedremo.
Che la fine del berlusconismo lasci lo spazio per un partito ecologista non è solo una mia fervida speranza. Credo che la fine dell'anomalia italiana starà anche - oltre che nella chiusura dell'esperienza di b - nella trasformazione delle forze politiche che traevano la forza e il limite proprio dall'opposizione a lui e ai suoi sgherri. In Francia la prossima candidata degli ecologisti alle elezioni presidenziali sarà Eva Jolie, magistrato.
Adesso non resta che lavorare per veder realizzare le speranze e le previsioni, non fosse altro che per poter affermare "io l'avevo detto!"

Mariano



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