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QUIRINALE

La faccia di Napolitano

A chi ha guardato ieri i telegionali quando hanno dato la notizia della nomina del Ministro dello Svilupo Economico, attesa da più di cinque mesi, non sarà sfuggita l'espressione cupa del volto del presidente Napolitano.
Invece che alla nomina di un nuovo ministro sembrava di assistere alla liquidazione di un'impresa o anche alla certificazione di una rottura. Sembrava che il Presidente stesse lì perché obbligato, con la testa altrove per non partecipare più del necessario a un rito sgradito.
Potremmo pensare che l'espressione luttuosa di Napolitano sia causata dall'essere di diverso orientamento politico, ma non credo che sia per questo che aveva il volto tirato. Anche gli accompagnatori del neo-ministro Romani avevano il volto scuro.

Si vedeva che cercavano di fare i seri e i seriosi, consapevoli della solennità del momento (la nomina di un ministro non è mica uno scherzo!), ma anche loro si comportavano come se fossero reduci da una litigata precedente, lontani dalle telecamere.
Forse una litigata con qualche schiaffone, questo sembrava dire la faccia di Letta, che univa alle fattezze liftate un rossore innaturale, ancora più accentuato dall'espressione finto-monastica che ama sfoggiare nelle occasioni importanti.
Buon lavoro, Ministro! Coraggio Presidente, forse tra poco finisce...
Mariano



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