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GHEDDAFI E LE ESCORT, L'ITALIA CHE VOGLIAMO

Si è sparsa la voce, oramai anche gli stranieri vengono a escort in Italia

Reclutate le solite centinaia di hostess nostrane che devono sentire i sermoni del leader libico e, se possibile, convertirsi all'Islam, comincia lo spettacolo indecente che ci spiega bene come siamo caduti in basso, ma proprio in basso.

Non è tanto lo zoccolume locale a impressionare - a proposito, 4 hostess annunciano di essersi convertite e le agenzie informano che non sono solo le donne ad essere reclutate, ci sono anche 48 maschi - , è il silenzio assordante di chi dovrebbe occuparsi della reputazione del nostro paese e della decenza delle sue istituzioni.

Arriva in aereo e viene accolto dal Ministro degli Esteri, si porta dietro le amazzoni in parata militare, pianta le tende in un parco e nessuno dice nulla, riceve autorità e grandi commis dello stato italiano come se fosse il monarca sceso in mezzo alla plebe, esterna con giornalisti pronti ad amplificare le sue cavolate. Poi incontra il suo amico Berlusconi con cui ragiona di affari privati, ovviamente nel contesto di un viaggio di stato.

La Chiesa, che come minimo dovrebbe estendere alle hostess il trattamentoche riserva normalmente ai divorziati, se ne sta zitta, come se la cosa non riguardasse i valori che propone e, a volte, impone. Anche loro, forse in ossequio alle ragioni di stato, fanno buon viso a cattivo gioco, magari perché segretamente invidiosi delle mises  di Gheddafi.

I benpensanti - quelli che hanno passato l'estate a deplorare i naturisti sulle spiagge appartate o a pregare perché le forse dell'ordine ripulissero le città dagli zingari, o acora preoccupati  a mezzo stampa dalla dissoluzione del centrodestra e dall'inconsistenza del centrosinistra - guardano altrove, limitandosi a qualche tenue sorrisino di superiorità, con gli occhi rivolti al cielo per sottolineare l'ennesima marachella di quel discolo del Berlusca.

Lo stesso i centrosinistri, i nostri amici, del tutto afasici di fronte al dileggio delle istituzioni, del nostro paese, della sua credibilità e dei suoi giovani, oramai ridotti a prostituirsi a un pagliaccio pur di poter sperare in qualche cambiamento.

Che abbia ragione Gheddafi, che invita tutti a convertirsi all'Islam perché, dice, questo è il futuro?

Mariano



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