Seguimi su Twitter | Facebook | Scrivimi una E-Mail | Iscriviti al Feed RSS

MILANO DA BERE CHIAMA CALABRIA

Lega e 'ndrangheta unite nella lotta, Formigoni benedice

Ogni giorno una nuova: ,adesso lo scenario comincia a chiarirsi in tutta la sua drammaticità. La regione più interessante per la 'drangheta è la Lombardia e le commistioni fra malavitosi e politica trovano proprio nella regione che confina con noi la loro espressione più matura.

D'altra parte ce lo ricordano da almeno vent'anni Caselli, Ciotti, Ingroia e quelli di Libera: la malavita organizzata si diffonde dove ci sono i soldi, affari da fare, una politica permeabile e una società disattenta. Sono tutti requisiti che la Lombardia - non da sola, per carità - possiede in quantità.

Di soldi ce ne sono tanti, ancora di più oggi con l'expo in ballo. Non sono solo i finanziamenti pubblici per le opere necessarie, ma soprattutto il gran movimento di terreni, le varianti urbanistiche per valorizzarli, le operazioni finanziarie per sostener eimprenditori bolliti, ma ancora capaci di decretare le fortune di questo o quel personaggio politico. C'è anche la potente Compagnia delle Opere a cavallo fra fede, affari e centrodestra. Insomma un fiume di danaro, di faccendieri, di operazioni coperte, di agganci e contatti fra soggetti che hanno interesse a trovare mercati e occasioni di investimento del danaro che hanno accumulato con le faccende sporche.
C'è la politica centrodestra e leghista, che afferma di coltivare il territorio e lo devasta, che propone scorciatoie alle regole (si sa che sono un rompimento di coglioni per quei bravi lombardi che voglio il bene delle loro comunità), che fa affari con la 'ndranghera, ma parlando il dialetto di Pavia. C'è Formigoni che, a dispetto delle leggi che prevedono solo due mandati consecutivi, sta lì da 16 anni, senza che nessuno lo ostacoli.
Adesso si scopre delle sue pressioni sui giudici per via dlele liste senza firme alle scorse elezioni, adesso in tanti cominciano a fare la lista dei suoi collaboratori che hanno avuto e hanno guai con la giustizia, solo per scoprire che sono davvero troppi. Meglio tardi che mai, ma intanto la malavita è saldamente dentro le strutture vitali della regione più importante d'Italia, quella che segue il Veneto nelle percentuali di voti alla Lega.
Non è un'altra, è sempre quella di Roma ladrona... solo che, arrotolare le bandiere, non disdegna qualche chiacchiera in calabrese prendendo l'aperitivo nella odierma Milano da bene.



Mariano Turigliatto © 2010 | www.marianoturigliatto.it | Powered by OneBit