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LO STRANO CASO DELLE QUOTE LATTE

La vergogna di un paese senza diritto
Sembra una cosa che riguarda pochi allevatori, disposti a tutto pur di non pagare le multe dell'Unione Europea. In reatà è uno scontr o fra due modi opposti di essere cittadini e produttori, nel quale si ancora una volta si rischia che vincano i furbi.
Non sempre i giornali raccontano questa storia in modo comprensibile a chi non è del mestiere, voglio provare a farlo io in poche righe.
L'Unione Europea contingenta le quantità di latte che ogni paese può produrre e commercializzare. La quantità delle quote per ogni nazione venne stabilita sulla base delle dichiarazioni dei singoli allevatori. Ogni paese membro le raccolse, le sommò e fissò così la quantità di latte prodotto annualmente. Piccolo problema: in Italia l'evasione fiscale è alta, anche nel settore dell'allevamento e della produzione agricola, dunque gli allevatori dichiararono di produrre di meno dell'effettivo per evadere le tasse e giustificare quelle già evase.
Così l'Italia venne complessivamente "penalizzata" dall'Unione Europea, a favore degli allevatori del Nord  Europa e quelli francesi che dichiararono di più, pagando anche le tasse corrispondenti nei loro paesi.

Non quindi un' UE cattiva e punitiva verso gli allevatori d'Italia, ma solamente la logica conseguenza della politichetta dei furbacchioni che evadono le tasse e si lamentano del paese in cui vivono, sponsorizzati da partiti politici compiacenti.
Siccome gli allevatori italiani di latte ne producono di più di quello ammesso dall'UE, o si aggiustano acquistando quote da altri allevatori o sono costretti a pagare le multe che la UE ha stabilito a carico di chi produce più latte del contingentato. Buona parte degli allevatori ha accettato di buon grado le multe, perché ha perfetta consapevolezza delle ragioni che hanno prodotto questa situazione e del ruolo della categoria, altri invece non ne vogliono proprio sapere di mettersi a posto, preferendo che le multe le paghi pantalone, o anche roma ladrona, oppure i contribuenti.  La Lega appoggia le rivendicazioni di questi ultimi e troverà il modo di mettere in finanziaria un provedimento che rimborsi le multe o che ne distribuisca comunque gli effetti sul resto del paese.
Con buona pace dei produttori che le multe le hanno pagate e dei contribuenti italiani tutti.
Un illuminante articolo di P. Griseri: leggi.
Mariano



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