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A PAPEROPOLI NON SI SCHERZA PIU'

La storia che racconto è accaduta in una ridente cittadina che chiameremo Paperopoli e ha per protagonista il suo sindaco, i vigili urbani e... un libro.
Antefatto: un valente giornalista locale scrive un libro che racconta la storia recente di Paperopoli, parlando di ua brutta stagione alla quale segue un'epoca di rinnovamento con tratti anche originali. Il tratto caratteristico è la straordinaria partecipazione popolare alla costruzione di un'alternativa alla vecchia politica che tanti guasti aveva creato in città.

Succede che il libro viene distribuito, oltre che nelle librerie, anche in alcune edicole della città che espongono la locandina preparata dall'editore nella quale si fa esplicito riferimento al predessore e mentore del sindaco in carica. Cosa fa quest'ultimo? Manda i vigili a intimare ai giornalai di togliere le locandine, forse in rapporto alla campagna elettorale in atto. Peccato che nelle stesse edicole troneggino manifesti e cartelloni di ben altra misura riferiti a opere di altri autori, anch'essi candidati. Quelli restano, naturalmente.
A Paperopoli oramai anche le papere e i paperi ridono di questa ossessione del sindaco in carica verso tutto ciò che riguarda il suo predecessore e mentore, tanto che lo hanno soprannominato alcuni "ossessione bionda", altri "incubo mar(z)iano".
Continua... 

Mariano Turigliatto

P.S. Il libro lo trovate nelle migliori edicole e librerie di Paperopoli e di Berluscopoli : vale davvero la pena di leggerlo.



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