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ALLA FINE... FINI?


L'implosione del PdL è davvero soprendente per rapidità, virulenza e determinazione dei contendenti. Se in tanti avevano previsto che il declino di Berlusconi fosse oramai prossimo e che dentro il partito di plastica fossero maturi i tempi per una resa dei conti, nessuno avrebbe immaginato questi tempi ravvicinati e queste sorprendenti modalità.

Il PdL ha vinto le elezioni regionali, ha dimostrato che il centrosinistra non esiste nella politica, non è quasi più neppure un luogo dell'anima, ha affermato la sua supremazia anche nella capacità di saper rappresentare le pulsioni e le aspirazione del nostri paese, da nord a sud, con forse l'eccezione della Puglia. Tutto ciò nonostante la crisi economica, la non buona performance del governo, le figuracce e gli scandali di Berlusconi. Sono tute cose che avrebbero affondato due o tre governi nelle democrazie occidentali, qui da noi non hanno neppure scalfito lo zoccolo duro del consenso, anzi l'hanno redistribuito implementandolo.

Eppure è scattata lo stesso la resa dei conti che sta aprendo scenari inimmaginabili che si arricchiscono di nuovi particolari ad ogni giorno che passa. Si ha quasi l'impressione che, una volta che Fini ha detto al re che era nudo, si sia scatenata la corsa a descriverne i particolari anatomici più imbarazzanti.
Fini è lo stesso che ha permesso 15 anni di Berlusconismo, che quest'ultimo ha tirato fuore dalle fogne della politica per farne il suo candidato a sindaco di Roma nel 1993, quello con cui ha costruito quello spaventoso groviglio di interessi personali e politici che paralizzano la politica di questo paese. Dunque è difficile trovarlo simpatico, eppure in questi giorni qualche sorriso e alcune parole di apprezzamento le abbiamo pensate, magari mentre ascoltavamo il balbettare democratico, preoccupato di scongiurare eventuali elezioni anticipate.
Come se l'interesse di chi fa opposizione - di fronte al disfacimento della maggioranza - non fosse quello di diventare a sua volta maggioranza con regolari elezioni per realizzare le idee e i progetti di cui è portatore.
Ma il centrosinistra, di che idee è paladino, di quali progetti è portatore?.
Mentre i re è oramai nudo e più pericoloso che mai, il difensore del popolo si guarda intorno alla ricerca di qualcuno che si fidi di farsi difendere. Non è un bello spettacolo, si ha la sensazione che non lo trovi.

Mariano



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