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LA NOTA SUL CONSIGLIO REGIONALE



La seduta del Consiglio regionale del Piemonte dello scorso 22 settembre si è aperta con la commemorazione delle vittime dell'attentato di Kabul, perpretato contro un convoglio dell'Esercito Italiano.
Il dibattito assembleare si è poi spostato sulle insufficienti risorse scolastiche e sul problema dei precari, molti dei quali peraltro giunti in delegazione presso la sede del Consiglio regionale del Piemonte, in via Alfieri a Torino.

In particolare, l'assessore all'Istruzione Giovanna Pentenero ha svolto in Aula due comunicazioni in merito alla destinazione di 6,7 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione per l'edilizia scolastica nella Provincia di Cuneo e ai tagli degli organici nelle scuole piemontesi. Sul primo argomento Pentenero ha ricordato che "dal 2005 a oggi la Giunta regionale ha stanziato per l'edilizia scolastica piemontese circa 112 milioni di euro e - solo nel 2009 - sono stati concessi 28 milioni di euro per la programmazione, il monitoraggio e la messa a norma degli edifici scolastici. In controtendenza rispetto alle riduzioni finanziarie in materia di edilizia operate dal Ministero che, per il prossimo anno scolastico, ha deciso di ridurre l'importo destinato al Piemonte di un milione di euro, la Regione continua a investire e a impegnare risorse, e quest'anno ha finanziato 34 interventi che riguardano la messa in sicurezza e l'adeguamento in materia di agibilità, igiene e abbattimento delle barriere architettoniche".
Sulla grave situazione dei docenti e del personale ausiliario, invece l'assessore ha così dichiarato: "A dispetto di un aumento della popolazione scolastica di 5.297 studenti, il taglio all'organico voluto dal Ministero ammonta a 2.510 cattedre e, a fronte dei 2.138 pensionamenti in programma quest'anno, il saldo dei posti in meno nella nostra regione ammonterà a 372. Un bilancio altrettanto negativo riguarda il personale ausiliario: sono 956 i posti in meno annunciati e 529 i pensionamenti, per un totale di 427 posti di lavoro in meno. Sono 6.086 i posti di sostegno confermati per quest'anno ma ci sarà comunque sofferenza a causa dell'aumento degli alunni diversamente abili certificati, passati da 600 a 900 e il rapporto uno a due insegnanti-allievi non sarà così più garantito".
La minoranza di Palazzo Lascaris ha accusato la Giunta regionale di tagliare sull'edilizia scolastica, incidendo così sulla sicurezza dei nostri figli, mentre la coalizione di maggioranza ha evidenziato come la Riforma Gelmini non sia una riforma ma una serie di riduzioni di stanziamenti e di tagli che incidono irrimediabilmente sulla qualità dell'offerta scolastica.




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