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UNA STORIA DI FERRAGOSTO

Se qualcuno avesse ancora dei dubbi su come vanno le cose nel nostro paese - anche nei mondi più "amici" e sensibili alle tematiche di giustizia e rispetto dei diritti, a cominciare da quelli di chi ne ha pochi - una breve storiella di Ferragosto:

Mercoled' 19 agosto, alle ore 18 presso il Palazzo delle Feste di Bardonecchia Alessandra Moro-Buronzo presenta il suo libro SAVOIR ECOUTER LES CHEVAUX.
Parla dell'esperienza di un cittadino di Bardonecchia, Renato, ed è scritto in francese perché Alessandra vive e pubblica a Parigi.

Renato è il proprietario e il gestore, insieme alla sua famiglia, di un maneggio sopra il Melezet. Si chiama Silverado: non mancano mai appassionati, bambini in difficoltà che traggiono giovamento dall'ippoterapia, aspiranti cavalieri, amanti della montagna e anche degli indiani d'America. Renato con loro ci ha vissuto a lungo e mantiene rapporti fraterni con quelli che vivono nella riserva di cui parla come se fosse casa sua. Lui e la sua famiglia sono un esempio commovente di dedizione, di cura, di passione e di saggezza: indicano a chi vuole ascoltare e vedere un modo di vivere faticoso e pieno di difficoltà, ma anche denso di senso e di spessore.
Alessandra è, come me, un'amica di Renato e della sua famiglia. Ha scritto questo libro raccontando di un approccio al mondo della montagna e dei cavalli originale, profondo, locale e nello stesso tempo universale. L'ha pubblicato in Francia con un certo successo di vendite.
"Nemo propheta in patria" verrebbe da commentare, passando ad altra notizia. No, non è solo il libro e la valorizzazione della attività di Silverado.

Renato lotta da anni per ottenere ciò che aveva già avuto, il permesso di costruire una casa rurale nelle sue terre, vicino alle stalle dei cavalli, nel cuore della sua attività. Sono anni che aspetta, che battaglia, che spera, che vive in 25 mq, estate e inverno, che sopporta spese e angherie. Sto dietro alla vicenda da quattro anni e i passi avanti compiuti non giustificano il tempo passato fra un capriccio del funzionario del Comune e l'attesa che il dirigente regionale torni dall'Abruzzo terremotato per apporre una firma a un parere.

Se Renato non avesse avuto il diritto, sarei stato il primo a dissuaderlo dal continuare a chiedere la sua casetta, ma il diritto lui ce l'ha, solo che non riesce ad esigerlo.
Dall'alto delle sue terre, con vicino i suoi amici, i clienti del suo maneggio e qualche volte i suoi amici nativi americani che vengono a trovarlo, ammira le case e i palazzi sorti anche in questi ultimi anni in quel di Bardonecchia e a volte si chiede dove ha sbagliato.

Il permesso di costruire non ce l'ha perché aspettiamo la fine dell'ennesimo iter burocratico che ai polli viene spiegato come necessario e fondamentale.
Però mercoledì il Comune gli fa la festa presentando il libro che parla di lui.

Mariano Turigliatto

PS Se postate dei commenti glieli giro. Se volete saperne di più cercatemi.



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