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La nota sul Consiglio regionale.

Anteprima

 
di Patrizio Brusasco

In Aula oggi è stato presentato il ddl (disegno di legge) n. 228 ovvero il Testo Unico sulla tutela delle aree naturali e della biodiversità, recependo il dettato della Conferenza mondiale sull'Ambiente di Rio de Janeiro del 1999 e la direttiva europea "Habitat".
In tale contesto il presente disegno di legge, che si configura come Testo Unico, si pone l'obiettivo di garantire la salvaguardia delle aree naturali presenti sul territorio regionale e la tutela della biodiversità nel rispetto delle convenzioni internazionali e delle normative europee che regolano la materia.
La presente proposta nasce inoltre con una visione complessiva di un tema, articolandola in diversi capitoli ed esaminando singolarmente i quattro oggetti costituenti la Rete Ecologica Regionale e cioè le aree protette, i siti che rispondono al tema della tutela degli habitat e delle specie, i corridoi ecologici e le connessioni naturali.
Si provvede col presente articolato anche all'azzeramento dei soggetti gestori e la riduzione dei medesimi da 29 a 12 Enti, permettendo alle aree protette di mantenere la loro identità e pertanto tutelabili secondo le loro caratteristiche ambientali e territoriali, con l'unica eccezione dei Sacri Monti che sono oggetto di gestione unitaria per tipologia.
Nello specifico i Sacri Monti sono delle aree di particolare valore devozionale, storico, culturale e architettonico all'interno del sistema delle aree protette piemontesi, dotate del riconoscimento dell'Unesco come facenti parte del Patrimonio dell'Umanità.
Un altro elemento ritenuto qualificante e di forza del presente disegno di legge è quello connesso alla partecipazione attiva alle politiche di tutela della natura di tutti i soggetti istituzionali interessati, con il grande rilievo accordato altresì alla cosidetta Comunità delle aree protette che assume un ruolo decisivo divenendo organo degli Enti di gestione regionali, con il compito di predisporre il Piano economico-sociale delle aree protette di competenza, strumento fondamentale in quanto contenente le linee politiche di gestione del territorio. Di non secondaria importanza è poi la riduzione considerevole del numero dei Consiglieri all'interno degli Enti.
Infine, il presente Testo Unico affronta organicamente il tema della tutela, della conservazione e della valorizzazione della biodiversità, e uno degli strumenti per conseguire tale obiettivo è costituito dalla partecipazione attiva della Regione, degli Enti locali, delle Aree protette e più in generale delle associazioni, delle organizzazioni e dei cittadini allo sviluppo di vari strumenti di conoscenza, indirizzo e sviluppo.
Non è poi possibile dimenticare che i confini regionali non costituiscono un limite invalicabile per i valori naturali oggetto di attenzione. La rete assume infatti un carattere di continuità che esce dalla competenza istituzionale della singola Regione per approdare a intese e accordi con i soggetti gestori di aree analoghe collocate sul territorio di regioni ovvero di stati confinanti, tesi a definire politiche comuni di coordinamento delle azioni gestionali tali da garantire la continuità della tutela ambientale.

 

 

 



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