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La nota sul Consiglio regionale.

Anteprima

di Patrizio Brusasco

 

L'ultima seduta del Consiglio regionale piemontese è stata surriscaldata dalla dichiarazioni che giungevano da Bruxelles della presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso sul drammatico, se non tragico, caso della sfortunata Eluana Englaro (la ragazza che è tenuta in vita in stato vegetativo da quasi due decadi).

L'intera giornata consiliare è stata letteralmente fagocitata da questa complicatissima situazione che ha colpito il cuore e l'interesse di tutti gli italiani, innescando tutta una serie di varie posizioni nel mondo politico e nell'opinione pubblica.

Ma cosa è successo all'interno della nostra istituzione regionale? Mercedes Bresso, che si era già dichiarata favorevole ad accettare presso una struttura sanitaria regionale Eluana Englaro, è tornata sull'argomento da Bruxelles ribadendo che, nell'eventualità che qualcuno lo chiedesse, la Regione Piemonte sarebbe disponibile ad accettare il trasferimento della povera Eluana in un ospedale piemontese per la sospensione delle cure che la tengono tuttora in vita.

A questa dichiarazione ("A noi non è stato chiesto niente e non ci offriamo, però se ci viene richiesto per noi non ci sono problemi. Se ce lo chiedono, noi siamo disposti. Ovviamente in strutture pubbliche perché quelle private sono sotto scacco del ministro") ha fatto seguito un acceso dibattito consiliare, che ha portato a diverse posizioni, talora antitetiche: dall'Italia dei Valori che ha parlato di "gesto di responsabilità" da parte della presidente della Regione Piemonte, ad An che ha definito la proposta come"immorale e irrispettosa"; dall'ala cattolica del Pd (gli ex diellini- La Margherita), che ritiene più ragionevole non decidere, al Prc che dà il massimo sostegno alla Bresso; e ancora dal Pdci, che si è definito orgoglioso del coraggio della presidente regionale, alla Lega che ha definito la Bresso "insensibile verso la tutela della vita"; per Fi - Pdl, invece, la Bresso farebbe già campagna elettorale.

La posizione della Curia è infine inequivocabile: per il cardinale Poletto, togliere cibo e acqua alla ragazza è vera e propria eutanasia.

Una dichiarazione, quella rilasciata da Mercedes Bresso, che fa e farà discutere non solo i politici dell'aula consiliare ma l'intera popolazione piemontese... non vi è alcun dubbio!

 



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