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Virtualmente.

 
di Eva Milano 
 
 

Come tutti i giorni uno compra il giornale, vede i faccioni di Obama e McCain in prima pagina che in uno degli innumerevoli scontri pre-elettorali strumentalizzano qualsiasi notizia o informazione per screditare l'avversario e si domanda: da quanto tempo la campagna per l'elezione del Presidente degli Stati Uniti è la notizia? Cioè, da quando non ci sono fatti ma proiezioni sotto i riflettori? Perché è più importante Obama che accusa Bush e McCain per il crollo delle borse mondiali rispetto all'analisi delle politiche attuate? C'è un grande scollamento tra la pratica, l'intervento effettivo sulle situazioni concrete, e la dichiarazione di intenti, che va avanti a suon di elezioni a medio termine, primarie e poi finalmente la campagna vera e propria, lunga, infinitamente lunga. Non si fa, si gioca a fare. Lo scollamento che si percepisce nel modello statunitense si riflette, a mio parere, in modo generale su tutto l'Occidente e da' il cattivo esempio. Quanto di norma viene percepito come diseducativo, in giornate nere come questa appare sicuramente deleterio.

 



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