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A chi diamo i nostri soldi?.

di Paolo Turati

Mi raccomandavo qualche giorno fa di "fare attenzione" a chi si danno i propri danari, in questi momenti finanziariamente pericolosi: nel senso del dove depositarli. Mi pare utile, per chi non ne sia a conoscenza, specificare quanto relativo al Fondo interbancario di Tutela dei Depositi, vigente nel nostro Paese. Un trattamento a tutela dei depositanti simile a quanto accade anche in altre Nazioni più sviluppate, circa cui ci si sta domandando se non sia il caso di ampliarne la portata, essendo dappertutto sottoposto a limite massimo (negli Stati Uniti si sta valutando di portarlo a 250 mila dollari per depositante). Questo Fondo interviene, in caso di insolvenza della Banca (specifico: Banca; e ripeto ancora: Banca). Quanto ai depositi titoli a custodia (non quelli a garanzia con titoli conferiti in pegno a fronte di fido), l'eventuale curatela fallimentare dovrebbe restituirne senza meno il contenuto, non facendo parte della contabilità dell'istituto ma dei soli conti d'ordine. Da leggere con attenzione (fonte della selezione normativa sotto riportata: Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi) anche se può apparire ostico o noioso: può salvare la salute (finanziaria) e la serenità.

Dal sito http://dotturbo.splinder.com

LEGGI COME FUNZIONA IL  FONDO INTERBANCARIO DI TUTELA DEI DEPOSITI

 



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