Irene, gioca tu!.

26 luglio 2008

Irene, gioca tu!.


di Eva Milano 

Dopo cena Luca chiama Marco dal cortile del palazzo ad alta voce. Marco esce sul terrazzo dell'appartamento al primo piano e dice: "Stasera non posso scendere a giocare, mia mamma non vuole". Ma che problema c'è? "Allora giochiamo con il Nintendo!" Luigi e Marco non vedono l'ora di sfidarsi a un nuovo gioco che, se capisco bene origliando dal mio appartamento, ha per protagoniste le rane. Dopo qualche minuto la bisca è organizzata. Luca è seduto a gambe incrociate in cortile, Marco al primo piano con la sorellina Irene a fianco, con le gambe ciondoloni dalla ringhiera. Console in mano, e parte la sfida. Marco dal balcone è agguerrito e di sotto Luca si difende mica male. Poi la mamma chiama Marco e la console rimane sul pavimento del terrazzo. "Gioca tu!" Luca, preso dalla gara, dice alla piccola Irene. Non sarà brava come il fratello, ma l'importante è non perdere tempo, quando c'è da giocare!

Certo che, chi li ferma, i bambini? Penso mentre spio l'insolita cyber-sfida tra Romeo e Giulietta.
I bambini si fermano solo quando non si permette loro di andare avanti. Ora, se il supporto tecnologico è più dotato di un Nintendo DS, i ragazzi possono imparare più cose. Penso al nostro progetto di dotare ogni bambino di un laptop superportatile (vedi progetto), ovviamente, e immagino quante cose potrebbero imparare già da piccoli (lo penso non senza una certa invidia). Penso anche a quei nuovi aggeggi che simulano gli sport e fanno fare movimento ai ragazzi (vedi articolo di Dario Zucchini su D-Schola). Io preferisco gli sport veri, ma se proprio la mamma non ti lascia scendere in cortile...