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Criminalità: teoria e pratica.

 

Il Paese funziona con regole diverse da quelle scritte nelle leggi. Così la pensa Piercamillo Davigo, consigliere della Corte Suprema di Cassazione, intervenuto in occasione del Festival dell'Economia di Trento sulle tematiche legate alla lentezza del sistema della giustizia italiana.

La ricerca delle soluzioni possibili parte dalla constatazione del fallimento economico dell'indulto, prontamente sottoposte al magistrato. "Le cifre che emergono dai dati dell’Istituto di statistica, così come quelle sulle rapine in banca fornite dall’Associazione bancaria italiana, indicano che il risultato raggiunto si situa largamente al di sotto delle aspettative: a fronte di una spesa media per detenuto calcolata intorno ai 70mila euro l’anno (2), la società civile paga un prezzo stimato di 150mila euro in conseguenza dei crimini commessi in media dai detenuti che usufruiscono del beneficio di clemenza (Crimini e misfatti a un anno dall'indulto, di Giovanni Mastrobuoni e Alessandro Barbarino, sul sito de La Voce).

Davigo ha le idee chiare e una soluzione da proporre: «La giustizia italiana non ha bisogno di più soldi per poter funzionare meglio, è sui meccanismi che dobbiamo agire: riformando i codici di procedura che talvolta sembrano scritti da folli, rendendo poco conveniente l’andare in giudizio rispetto al risarcimento immediato del danno, rivedendo l’istituto dell’appello».
Il segreto per gestire i troppi processi rispetto al numero di magistrati, rischiando così di penalizzare la qualità dei procedimenti, è «ridurre la domanda di giustizia». Basti pensare ai processi in corso a Milano, che per il 40% sono costituti da cause per incidenti stradali. «Non voglio essere frainteso: pur non avendo certo simpatia per gli scippatori, devo osservare che nella borsetta o nel portafogli non si portano tutti i risparmi di una vita. Al peggio c’è un intero stipendio, una pensione. Chi invece è stato vittima di vicende come il crack Parmalat può aver perso tutto» (Luigina Venturelli - L'Unità).

Per concludere, vi rimandiamo al sito del Sole 24 ore, dove compare una tabella che riporta le statistiche sui reati commessi città per città nel 2007. Da notare, la colonna che indica i tassi di crescita nel periodo tra il 2006 e il 2007. Da brividi.

LA CRIMINALITA' IN ITALIA CITTA' PER CITTA' - tabella Il sole 24 ore

 



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