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La primavera studentesca.

di Eva Milano

Ieri si è svolta in molte piazze d'Italia la manifestazione organizzata da Progetto Nazionale Prometeo in favore dell'abolizione del numero chiuso all'università. Un gran numero di personalità note del mondo della cultura, della politica e del sociale si sono mobilitate per sostenere l'accesso a un diritto che è stato negato con la legge 624/99. A Torino c'eravamo anche noi, per dare il nostro appoggio all'iniziativa contro questa misura nata per garantire una maggiore qualità dell'insegnamento superiore, ma che mostra oggi di avere ampiamente fallito i suoi scopi. Questo il senso dell'intervento di Mariano, che ha ricordato come il sistema universitario italiano non abbia tratto vantaggi dalla trasformazione avvenuta in questi anni, che, anzi, ha prodotto un impoverimento culturale dalle dimensioni preoccupanti.

Vi rimandiamo al documento di presentazione del Progetto Prometeo, che recita: "Il Progetto Prometeo nasce da un gruppo di volontari impegnati a ripristinare la legalità violata dalla legge 264/99 sul numero chiuso, che viene a negare il diritto allo studio e la libertà di scelta dello studente, definita “sacrosanto diritto” dallo stesso Ministro Mussi. Tale sacralità è infatti nei principi della democrazia periclea (quindi imprescindibile in qualsiasi democrazia) ed è sancito anche dall’art.3 della nostra Costituzione. Il numero chiuso universitario è un atto incostituzionale, antidemocratico, immorale e gravemente discriminante a livello sociale. Va assolutamente e al più presto abolito".

 



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