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Il CAI e il Consiglio regionale.

di Patrizio Brusasco

Mercoledì 13 febbraio, su iniziativa del Club Alpino Italiano Regione Piemonte, si è svolto, presso la Sala degli Stemmi del Museo Nazionale della Montagna di Torino, il primo appuntamento istituzionale del Gruppo Amici della Montagna del Consiglio regionale del Piemonte, costituitosi il 4 ottobre 2007 sul modello di quello parlamentare, che raggruppa 25 Consiglieri regionali di entrambi gli schieramenti politici, il Presidente del Consiglio regionale, Davide Gariglio, la Presidente della Giunta regionale, Mercedes Bresso e 5 Assessori regionali.

Nel corso dell’incontro sono stati presentati progetti, attività ed iniziative del CAI Piemonte che raggruppa più di 50.000 soci, ripartiti in 81 sezioni e che si occupa dell’organizzazione di eventi, convegni, corsi, escursioni sull’intero territorio della nostra regione.

"Presteremo grande attenzione - ha affermato il Presidente del Gruppo Amici della Montagna, Marco Travaglini - alla stesura ed alla realizzazione della convenzione tra il CAI e la Regione Piemonte, finalizzata alla valorizzazione ed al sostegno delle attività del Club Alpino del Piemonte. Il CAI ha proposto alcune iniziative sulla sentieristica, sui rifugi e sulla fruibilità della montagna che noi cercheremo di tradurre in buone leggi. Proprio per questo siamo dell’idea che le riunioni del Gruppo Amici della Montagna vedano la partecipazione, come invitati permanenti, oltre al Presidente regionale dell’UNCEM, anche dei Presidenti regionali del CAI e del Soccorso Alpino e del Direttore del Museo Nazionale della Montagna".

L’appuntamento, importante per presentare le attrattive, le prospettive, le problematiche dei territori montani, ha fornito anche l’opportunità per avviare una riflessione costruttiva sul ruolo delle Comunità montane. La Legge Finanziaria nazionale ha, infatti, demandato alle Regioni il compito di riorganizzare le Comunità montane entro un periodo di sei mesi, compito nel quale si stanno impegnando i Consiglieri del Gruppo Amici della Montagna, occupandosi di una realtà che rappresenta un bacino immenso di risorse naturali, in parte, ancora inesplorato".Noi consiglieri regionali del Gruppo Amici della Montagna - afferma il consigliere Mariano Turigliatto - auspichiamo che le Comunità Montane, che stanno subendo peraltro una grande trasformazione a seguito della Legge Finanziaria 2008, diventino delle vere e proprie agenzie di sviluppo e di programmazione per il rilancio del loro territorio. Le Comunità Montane - continua Turigliatto - rappresentano un patrimonio paesaggistico e naturalistico fondamentale che va tutelato e valorizzato in ogni modo, anche per promuovere l'aspetto turistico a cui sono ovviamente vocate le variegate realtà montane piemontesi. I paventati, se pur necessari, tagli apportati dalla finanziaria - conclude il presidente di Sinistra per l'Unione -, che hanno ridotto il numero dei consiglieri delle Comunità Montane, si inscrive nella logica di rendere più economici e più snelli, ma senza perdere in efficienza ed efficacia, gli organismi istituzionali preposti alla guida delle Comunità Montane, e la presenza di ben 25 consiglieri regionali nel Gruppo Amici della Montagna è la valida testimonianza di quanto le istituzioni siano vicine alle realtà montane del Piemonte, nonché della loro ferma volontà di legiferare per la tutela e lo sviluppo del patrimonio montano piemontese".

 




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