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LA NOTA SUL CONSIGLIO REGIONALE.

di Patrizio Brusasco

La scorsa settimana il Consiglio regionale del Piemonte, con 29 sì della maggioranza e 11 no della minoranza, ha approvato il ddl n. 376, Disposizioni in materia di navigazione interna, demanio idrico della navigazione interna e conferimento di funzioni degli enti locali.

La legge conferisce alle Province e ai Comuni, in base al principio di sussidiarietà, le competenze di gestione, lasciandoalla Regione soltanto quelle generali, e stanzia 4 milioni e 150 mila euro per la regolamentazione e lo sviluppo della navigazione interna e la valorizzazione delle attività nautiche.

Ai Comuni sono delegate le autorizzazioni per le manifestazioni nautiche, la progettazione e l'esecuzione diinfrastrutture per la navigazione e le attività di servizio portuale, oltre alle funzioni amministrative di valorizzazione, gestione e intervento sulle vie di navigazione interne al proprio territorio.

Alle Province invece permangono le competenze attribuite con precedenti leggi regionali, relative per lo più al regime amministrativo delle navi e al rilascio delle autorizzazioni per lo svolgimento di manifestazioni nautiche sovracomunali.

L'obiettivo è quello di snellire l'iter di alcune procedure, incentivando le forme associative dei Comuni attraverso l'istituzione della gestione associata, un modello che permette a Comuni e Province di agire come un unico soggetto in un determinato ambito territoriale, che si identifica col bacino.

Il provvedimento individua, infine e per ora, quattro bacini a gestione associata: il versante novarese sul lago Maggiore; il versante del VCO sul lago Maggiore; i Comuni sul lago d'Orta e i Comuni sul lago di Viverone.

 



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