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A scuola con la Play Station.

Abbiamo a diposizione possibilità tecnologiche sempre più straordinarie. La tecnologia è come il cervello, la sfruttiamo in modo molto inferiore rispetto alle sue reali possibilità. Imparare a utilizzarla e a sfruttarne i vantaggi per i nostri scopi è da furbi.

Il ragionamento è semplice e ineccepibile. L'interessante è che qualcuno ha pensato di applicarlo al campo scolastico avvalendosi di un aggeggio che è la disperazione delle mamme dei ragazzini che non fanno i compiti e perdono tempo con i videogiochi.

Dario Zucchini, insegnante di mestiere e tecnico informatico per vocazione presso l'Istituto tecnico Majorana di Grugliasco, ci racconta di come gli è saltato in mente di sfruttare la Psp, la Play Station Portatile della Sony, per scopi didattici.

di Dario Zucchini 

Da due anni circa, gli studenti stanno adottando un nuovo dispositivo: la PSP – Play Station Portatile. Si tratta di un computer palmare molto potente, dotato di un display eccezionale e di connettività wireless. La PSP costa meno di un palmare e condivide con questi dispositivi l’assenza della tastiera; ma può eseguire giochi, riprodurre musica, filmati e navigare su internet molto meglio di qualsiasi palmare o telefonino. Ecco perché gli studenti se la comprano e se la portano dietro nello zainetto...anche a scuola!

Ora, come scuola, abbiamo due possibilità: sfruttare l’occasione o ignorare il fenomeno e vietare. Ignorare l’esistenza di questo dispositivo ci farà soltanto passare per matusa senza nessun altro beneficio, sfruttare l’occasione ci farà entrare nel mondo degli studenti potendo stimolare usi proficui e didattici delle nuove tecnologie. Gli strumenti tecnologici, infatti, non sono di per sé negativi o positivi, ma è l’assenza di linee guida, di stimoli e di idee a consentirne un uso scorretto e non istruttivo.

Presso l’ITI Majorana di Grugliasco (TO) si è tentato di non ignorare il fenomeno e di dare alcune risposte per coinvolgere gli studenti dotati di PSP.

- Per prima cosa abbiamo offerto a tutti gli studenti dotati di PSP, di palmari e di Notebook l’accesso wireless ad internet. La navigazione è ovviamente protetta, gli studenti per avere l’accesso sottoscrivono la PUA (Politica Uso Accettabile della rete) e vengono messi in guardia circa i rischi che possono derivare da un uso scorretto della rete.

- Poi abbiamo invitato gli studenti interessati alle PSP nelle attività del DopoScuola In Rete che prevedono l’apertura pomeridiana di un laboratorio connesso in rete. Al DopoScuola In Rete possono partecipare, su prenotazione, tutti gli studenti dell’Istituto per svolgere vari tipi di attività che richiedono l’uso delle TIC. Pur non essendo consentiti i giochi (la scuola non è una sala giochi) gli studenti dotati di PSP partecipano volentieri per scaricare software, aggiornamenti e contenuti.

- Dal prossimo settembre avvieremo il corso IG2 per diplomare periti in informatica esperti nella realizzazione di grafica e videogame. Per consentire agli studenti di non essere solo utenti passivi di queste tecnologie ma veri e propri creativi in un settore che vede fatturati da record in tutto il mondo.

- L’ultima idea è quella di fornire contenuti adatti alla PSP, di "iniettare" all’interno del terminale dello studente i contenuti che la scuola produce, i materiali di studio, ecc… ecc... L’ambiente web di lavoro cooperativo della scuola si è rivelato subito compatibile con la PSP e questo ha semplificato le cose.

La prima realizzazione di questo processo, che è appena iniziato, è un ebook sulla deportazione realizzato digitalizzando documenti originali, di alto valore storico, di un partigiano deportato a Mauthausen. Questo ebook è disponibile in versione adatta ai palmari, ai cellulari ed alla PSP.

 



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