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LA CINA, MA NON SOLO, E’ VICINA.

di Dotturbo

Anche l’India non scherza, com’è noto, rispetto alle prospettive dell’economia mondiale, ma quello che impressiona è lo scalpitare di nuovi protagonisti, come il Vietnam, 85 milioni di persone pronte ad affrontare una sfida che, al momento, è solamente economica, domani chissà.

L’aspetto politico complessivo da annotare rispetto all’espansione economica di molti paesi emergenti dell’estremo oriente, lo si ritrova, in verità, in un generalizzato "retrocedere" della democrazia, specie, ma non solo, in quel quadrante geografico. Il che, paradossalmente, viene percepito dalle controparti estere come un valore aggiunto: pace sociale, va da sé, gestita dittatorialmente dal regime; stabilità nei costi di produzione; condizioni di lavoro, ancorché in molti casi disumane, che consentono ottima produttività (l’esperienza delle "maquiladora" messicane, fabbriche in cui le multinazionali producono a costi di lavoro bassissimi è, in realtà, ormai estesa in altri ampi settori del terzo e quarto mondo). Tutti fattori che creano sicurezza nei budget degli investitori stranieri.

 



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