Seguimi su Twitter | Facebook | Scrivimi una E-Mail | Iscriviti al Feed RSS

DIVERTIRSI AL MUSEO? SI PUÒ!.

di Stefano Zanotto

È uno dei musei più giovani di Torino e anche uno dei più originali. Parliamo del Museo A come Ambiente, che si trova in corso Umbria 90 presso l'ex area industriale della Michelin. È dedicato all’ambiente urbano e all'impatto che l'attività dell'uomo ha sull'ambiente naturale, come spiega all'inizio dell'itinerario uno dei giovani animatori che accompagnano la visita. Si rivolge principalmente a bambini e ragazzi, ma anche per un adulto i motivi di interesse non mancano; volendolo classificare il MA è una via di mezzo tra un children's museum e un science center, dal momento che sue caratteristiche principali sono l'interattività dell'esposizione e il coinvolgimento attivo del visitatore, come del resto suggerisce già il sottotitolo del museo: "conoscere e giocare con l'energia/trasporti, rifiuti, acqua". Se nei musei e nelle mostre tradizionali è "vietato toccare", qui si è invece stimolati a farlo: da un punto di vista educativo non c'è la trasmissione di nozioni unidirezionale, secondo una sequenza prestabilita e immodificabile, che troviamo invece in altre situazioni (avete presente le pallosissime gite scolastiche di Bart e Lisa Simpson nei musei di Sprigfield?).

Il percorso si articola in tre sezioni: energia, rifiuti, acqua. Nella prima si parla di consumi domestici, di trasporti, di fonti energetiche tradizionali e rinnovabili, di soluzioni per il futuro. Al secondo piano del museo, dedicato ai rifiuti, si affronta soprattutto il tema del riciclaggio, si spiega come fare una corretta raccolta differenziata, si tratta la questione degli imballi e delle scelte che come consumatori possiamo fare con la nostra spesa (forse rimane però un po' in secondo piano l'importanza della riduzione dei rifiuti: sulla differenza di prospettiva tra "gestione" e "riduzione" date un'occhiata alle riflessioni di Salvatore Procopio su questo sito.

Si illustra anche come funziona il famigerato termovalorizzatore (guai a chiamarlo inceneritore...). Molto bella, infine, la sezione dedicata all'acqua, davvero ricca di strumenti interattivi attraenti. Su tutto il percorso museale non mancano poi riferimenti storici, installazioni di artisti contemporanei, in un legame con altre discipline e con aspetti più vicini alle esposizioni tradizionali. Per le scuole e i gruppi (e per i centri estivi, visto il periodo) c'è poi la possibilità di prenotarsi per laboratori e altre attività presso la segreteria del museo (tel: 011-0702535, e-mail: segreteria@museoambiente.org ).  



Mariano Turigliatto © 2010 | www.marianoturigliatto.it | Powered by OneBit