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LAVORATORE? AVREI UN SUGGERIMENTO PER TE.

Ne abbiamo già parlato, ma vogliamo ancora tornare sulla fatidica domanda: allora a chi diamo il TFR? La nostra risposta è semplice e categorica: lasciatelo dov’è!

Questa è l'opinione che ci siamo fatti dopo la lettura del documento che trovate qui di seguito! 

UN SUGGERIMENTO AI  LAVORATORI

di Paolo Turati

Circa gli aspetti strutturali, fiscali ed operativi-opzionali relativi al TRF abbiamo già dissertato su queste pagine. Tuttavia, un punto rilevante che intendiamo rimarcare è quello inerente alla vexata quaestio (cui a breve la normativa prevede venga data risposta da parte del lavoratore): allora a chi diamo il TFR?

La nostra risposta è semplice ed univoca: lasciatelo dov’è!

L’articolazione della risposta, provocatoriamente così tranchant, si basa su alcune considerazioni nozionali e statistiche sul mercato dei prodotti del Risparmio gestito (entro cui verrà sostanzialmente omologato quel monte complessivo di TRF per il quale non sia stato scelto un mantenimento allocativo nelle casse aziendali: cioè, quanto finirà nei Fondi Pensione), cui abbiamo fatto riferimento più volte da queste stesse pagine.

Serie storiche pluridecennali incontrovertibili, stanno a dimostrare come i prodotti del Risparmio gestito mediamente si siano dimostrati inefficienti rispetto agli investitori, non essendo sostanzialmente mai riusciti ad ottenere rendimenti migliori degli indici dei mercati di riferimento (in parole semplici, sostanzialmente, del "fai da te"): anzi, come vi siano mediamente sempre stati sotto ed in maniera rilevante. Il che non potrebbe essere diversamente, stanti i molteplici pesi provvigionali applicati ai vari livelli dalle Maison finanziarie (che, d’altra parte, sono imprese che tendono giustamente a massimizzare gli utili) e la non eccelsa bravura dei gestori, a favore dei quali va però spezzata una lancia, in conseguenza del fatto che gli intermediari promuovono sostanzialmente (e, da un punto di vista aziendale, saggiamente) la sussistenza di uno status quo oligopolistico: dove nessuno svetta, mettendo gli altri in cattiva luce, si sta bene tutti.

Attualmente il TFR gode di un rendimento certo annuo dell’ 1,5%+ il 75%del tasso d’inflazione.

 



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