La nota sul consiglio regionale.

29 marzo 2007

La nota sul consiglio regionale.


di Patrizio Brusasco

La seduta del Consiglio regionale del Piemonte di martedì 27 marzo, che ha risentito delle fibrillazioni della particolare giornata politica nazionale - voto in Senato sul rifinanziamento della missone di pace in Afghanistan -almeno stando ad alcune dichiarazioni in Aula, si è incentrata su alcuni punti chiave come gli ecomusei piemontesi, il progetto di legge 389 relativo alla soppressione dei vari osservatori e commissioni regionali, i ticket sanitari coln il loro necessario e ineludibile rimando al bilancio regionale, la nascita di un nuovo gruppo regionale di maggioranza, la sicurezza: insomma tutte questioni da un milione di dollari.

L'assessore alla Cultura Gianni Oliva è intevenuto sugli ecomusei rivendicando la bontà dell'operato della giunta - la Regione Piemonte è infatti prima in Italia per numero di ecomusei sul territorio - e dichiarandosi disponibile a eventuali emendamenti e correttivi invocati dalla minoranza consiliare; appena accennata invece, e non poteva andare diversamente vista la complessità del tema, la discussione sulla soppressione dei vari osservatori e commissioni regionali, scintilla scoccata qualche settimana fa e alla luce delle dichiarazioni del Consigliere diellino Laus in relazione alla Comissione post-olimpica e alla sua funzione caduta in desuetudine a oltre un anno dai Giochi Olimpici invernali di Torino 2006.