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APPRENDISTATO: APPROVATO IN CONSIGLIO IL DISEGNO DI LEGGE.

di Patrizio Brusasco

Il secondo Consiglio regionale del 2007 si è contraddistinto per la discussione (la presentazione risale allo scorso 31 marzo 2006) in aula, da parte della Giunta regionale e segnatamente dell'Assessore all'Istruzione e formazione professionale, Giovanna Pentenero, del disegno di legge n. 264, più specificamente noto come "Disciplina degli aspetti formativi del contratto di apprendistato". Il testo, assegnato all'esame in sede referente alla VII Commissione permanente e all'esame in sede consultiva alla I Commissione permanente in data 6 Aprile 2006, è stato licenziato a maggioranza dalla VII Commissione permanente in data 9 Gennaio 2007.

Venendo al testo del disegno di legge, si deve subito precisare, come ha peraltro ribadito in aula lo stesso Assessore Pentenero, che si tratta di un dettato di princìpio all'interno del quale la Giunta dovrà apportare definizioni dirimenti e definitive, cosa che, non del tutto a torto, non è risultata gradita all'opposizione consiliare che ha messo in evidenza la subalternità, in questo specifico caso, del lavoro legislativo del Consiglio regionale piemontese.

La Giunta regionale regolamenta dunque i profili formativi nel rispetto dei livelli essenziali stabiliti sul piano nazionale e delle disposizioni contenute nell'articolo 49, comma 5, del d.lgs. n. 276/2003 e nella legge 14 maggio 2005 n. 80, riservandosi tutti i provvedimenti attuativi, in collaborazione con le province (in virtù delle leggi regionali 13 aprile 1995, n. 63, e 26 aprile 2000, n. 44) e d'intesa con le parti sociali comparativamente più rappresentative a livello regionale.

Si tratta di una riforma innovativa, ad esempio per l'innalzamento dell'età massima di assunzione dei giovani apprendisti e la facoltà di acquisire la qualifica o il diploma o la laurea attraverso un percorso formativo svolto nell'ambito di un rapporto di lavoro.

Tra i punti qualificanti del disegno di legge sull'apprendistato troviamo la volontà di inquadrare l'istituto all'interno del sistema educativo, oltre alla triplice differenziazione in apprendistato per l'espletamento del diritto-dovere di istruzione e formazione, apprendistato professionalizzante e apprendistato per l'acquisizione di un diploma o per percorsi di alta formazione; in questo modo, l'apprendistato può assolvere pienamente la sua funzione formativa all'interno del sistema educativo in un'ottica di integrazione tra i diversi canali formativi.

 



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